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Lui dice sì, lo spogliatoio Juve pure: Spalletti si fida. L’uomo giusto per ripartire

Ci sono i presupposti per il ritorno

Pure adesso il parere non è cambiato: per caratteristiche uno così andrebbe benissimo per colmare parte delle lacune bianconere nel reparto offensivo. Anche la società lo sa e già da tempo ha frequenti contatti con l’entourage del francese: i rapporti col Psg sono tornati alla normalità, per cui i presupposti per il ritorno alla Continassa ci sono anche adesso. Ovviamente serviranno circa 30 milioni: non pochi, ma neppure troppi per un attaccante di questo livello, pur reduce da un’annata molto complessa. I suoi ex compagni in blocco votano per il bis, per un secondo capitolo che speravano di godersi già quest’anno: a fine gennaio in tanti avevano pregustato l’approdo di Kolo Muani (solo 5 gol con gli Spurs in tutte le competizioni), rimanendo poi delusi. Non era facile, a gennaio, perché bisognava tenere conto delle esigenze del Tottenham. Adesso, invece, è tutto nelle mani della Juve, che in attesa di capire cosa fare con Vlahovic si sta già cautelando per non subire l’ennesimo sorpasso a destra. I contatti col francese sono vivi. Mantenuti caldi anche durante l’anno. L’Europa League non è affatto un problema. Randal vuole solo giocare e riprendersi una scena internazionale che l’ha visto sempre meno protagonista, dopo la sliding doors più clamorosa della carriera: l’occasione fallita nei supplementari di Francia-Argentina davanti a Dibu Martinez.

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