La Juventus Under 20 riparte da Simone Padoin. L’allenatore, infatti, va verso la riconferma alla guida del gruppo Primavera che, in questa stagione, ha mancato di poco l’accesso ai playoff di categoria. Dovrebbe arrivare a breve la firma su un nuovo accordo fino al 2028. Segnale della volontà delle parti di andare avanti insieme. Volontà di Padoin che, un anno fa, rinunciò all’opportunità di entrare nello staff di Massimiliano Allegri al Milan per, invece, inaugurare la sua carriera da tecnico alla Juventus. Prendendo il posto proprio di Francesco Magnanelli, al tempo allenatore dell’Under 20 bianconera, che si trasferì a Milanello. E volontà anche della Juventus che in Padoin vede il profilo giusto per trasmettere messaggi positivi e valori che deve dimostrare chi indossa la maglia della Vecchia Signora. E, in questo senso, il suo lavoro nell’ultimo anno è stato giudicato positivo dalla dirigenza. Ma non solo. A legare a doppio filo le parti sono anche obiettivi e ambizioni. Non tanto quelle di arricchire la bacheca dei trofei del settore giovanile, ma soprattutto formare ragazzi pronti per il salto, prima in Next Gen e poi in Prima squadra.
Padoin: "La crescita prima di tutto"
E, per farlo, nessun problema nello schierare una squadra giovane, anche molto più giovane delle concorrenti. Di recente, ai canali di Radio Serie A, Padoin ha dichiarato: «Vincere è una parte importante e non va dimenticato, ma quando si lavora con i ragazzi la crescita deve venire prima di tutto».
La mancata qualificazione in Champions League della prima squadra svuota il calendario dell’Under 20 che non giocherà la Youth League. Meno partite e meno possibilità di far minutaggio, per questo non è da escludere l’istituzione di una squadra Under 18. Questo, permetterebbe a Padoin di lavorare già dall’estate con una rosa più corta e definita.
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