Kolo Muani, avanti tutta. La Juve intende ripartire da un volto conosciuto per ridare energia e gol a un attacco che, nella stagione appena conclusa, ha sofferto non poco la sterilità di David, Openda ed Zhegrova, dieci gol in tre, tanti quanti Dusan Vlahovic. A volte ritornano, insomma. Perché la Continassa ha riallacciato i contatti con il Paris Saint Germain per arrivare a Randal e riportarlo a Torino. I ricordi sono infatti estremamente positivi, visto che il francese è stato un elemento chiave, nella seconda parte della stagione 2024-25 per arrivare alla qualificazione alla Champions, sfuggita invece quest’anno. Arrivato a gennaio, infatti, Kolo Muani ha avuto un impatto simile a quello che ha avuto Malen quest’anno nella Roma. Randal ha collezionato 10 gol e 3 assist in 22 presenze e si è rivelato un innesto più che azzeccato. Un rinforzo così è mancato invece quest’anno, in corso d’opera, a Luciano Spalletti. Il tecnico potrebbe davvero contare sul Kolo Muani per la stagione del rilancio. Il ragazzo non vede l’ora di tornare in Italia.
Comolli impara dagli errori e accelera per Kolo Muani
Spera che possa essere la volta buona dopo una stagione in prestito e in chiaroscuro al Tottenham con 5 gol e 4 assist in 41 presenze. Tra l’altro non è stato convocato dalla Francia per i Mondiali quindi sarebbe immediatamente disponibile. L’ad Comolli stavolta vuole fare in fretta e non ripetere l’errore dello scorso anno di tirare troppo per le lunghe la trattativa non riuscendo poi a portarla al traguardo. Così ha fatto una mossa verso il Paris per riattivare il canale di trattativa. I bi-campioni d’Europa intendono risolvere una volta per tutte la questione e arrivare a una cessione definitiva. La Juve è pronta a questa eventualità e ha messo in cantiere un investimento da 30-35 milioni per arrivare all’obiettivo.
Il rinnovo di Vlahovic rimane ancora vivo
Dall’avanti tutta per Randal all’ultima chance per Dusan. Kolo Muani non è alternativo infatti a Vlahovic, che Spalletti vorrebbe confermare eccome ma la cui situazione è sempre più intricata. Il tecnico vuole due attaccanti di alto profilo e gradirebbe il francese più il serbo. La missione per arrivare al rinnovo di DV9, in scadenza a fine mese, però appare abbastanza complicata perché le parti restano distanti sul tema del premio alla firma e delle commissioni e la società non intende seguire giochi al rialzo anche sul tema ingaggio. L’offerta è di un biennale a 6 milioni più bonus e da queste cifre non si intende derogare, anche perché poi andrebbero aggiunti appunto l’eventuale premio alla firma e le commissioni. Il club bianconero, in ogni caso, effettuerà un ulteriore tentativo per provare a convincere Vlahovic a restare alle proprie condizioni. Un tentativo che tanto assomiglia a un “dentro o fuori”, a una ultima possibilità per poter provare ad andare avanti insieme e assicurare a Spalletti un giocatore in cui crede molto. Non sarà semplice, ma un tentativo verrà fatto. Anche perché al momento, le potenziali concorrenti, come Bayern Monaco, Atletico Madrid e Napoli, non sono andate oltre l’interesse per il serbo, senza affondare il colpo. L’alternativa a Dusan è sempre francese e porta a Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace, pure lui già inseguito a gennaio.
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