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Zoff: "Italia? I giovani ci sono, ma devono scalare". E su Spalletti alla Juve non ha dubbi

**Oggi Dino Zoff ripartirebbe da Spalletti?** Nel presentare la docufiction "Dino Zoff. Volevo solo fare bene il mio lavoro", in onda il 10 giugno in prima serata su Rai 1 e Rai Play, l'ex capitano della mitica nazionale campione del mondo '82 risponde anche a domande di attualità, come ad esempio il presente e il futuro della Juventus: "Sì, pensavo che la Juve riuscisse a raddrizzare la classifica, peccato", sottolinea l'ex portiere bianconero al Corriere della Sera.

**La carriera di Dino Zoff è legata a doppio filo alla Nazionale**. E allora, come si sente un campione del mondo al terzo Mondiale senza gli azzurri? "Purtroppo è pesante per una Nazionale che ha vinto quattro Mondiali - continua Zoff -. Una volta ti può girar male, la seconda e la terza no, caspita! Un allenatore deve conoscere la forza della sua squadra: se hai una 500 la devi guidare da 500, devi adeguarti a lei senza tanti proclami. E, intendiamoci, si può vincere anche con la 500".

**E quindi come si può ripartire? Zoff parla chiaro**: "Ci sono sempre stati bravi giovani nell’Under 21, poi però devono pensare con continuità a una strada che sarà in salita, non stazionare sui gradini. Questo è il mio parere. Ci sono anche portieri italiani di buona qualità, vanno valorizzati".

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