Kolo Muani è la prima scelta per l’attacco bianconero. La Juve è la priorità per il bomber francese. Si parte da qui, da questa doppia certezza che può portare a sviluppi interessanti per il mercato della Signora che deve ridare qualità e gol al reparto offensivo. Il restyling si annuncia profondo anche se complicato - leggasi i casi aperti che riguardano Vlahovic, David, Openda e Zhegrova - ma la volontà della Continassa è di fare in fretta per piazzare il primo colpo della rinascita. Lo sguardo va quindi a Parigi, casa dei bi-campioni d’Europa del Psg, con i quali bisognerà confrontarsi per portare al traguardo l’affare. I contatti sono già stati avviati, e proseguiranno nei prossimi giorni, con l’intento chiaro di evitare il tira e molla della scorsa estate che ha lasciato l’ad bianconero Comolli a mani vuote.
Il tira e molla della scorsa estate
Kolo Muani infatti era un obiettivo anche nel mercato estivo di un anno fa; la Juve voleva acquistarlo definitivamente dal Paris dopo l’ottima seconda parte di stagione vissuta in prestito in bianconero, condita da 10 gol e 3 assist in 22 presenze. La trattativa però si è protratta per mesi e, dopo un progressivo irrigidimento delle parti, è naufragata. Così Comolli ha chiuso per Openda e Randal si è dovuto accontentare di un prestito last-minute al Tottenham. La situazione si è ripetuta poi nella finestra invernale di trattative, stavolta come meno margini di manovra, però il francese sarebbe tornato di corsa a Torino a metà stagione.
La Juve non andrebbe oltre i 35 milioni
Cosa che è pronto a fare nelle prossime settimane, e anche in fretta per l’inizio del ritiro visto che non è stato convocato dalla Francia per i Mondiali, a patto naturalmente che tutto vada a dama nel confronto tra Juve e Psg. Kolo Muani ha già detto sì e ora la palla passa alle società. Comolli stavolta intende agire più rapidamente per non incappare nello stesso errore commesso un anno fa e non trascinare troppo a lungo la trattativa. Il Psg, dal canto suo, punta a una cessione definitiva, senza valutare l’ipotesi di un nuovo prestito. E punta naturalmente a fare cassa. Quanto? La Juve non vorrebbe andare oltre un investimento da 30-35 milioni, bisognerà vedere se sufficienti a convincere i parigini che lo scorso anno sono partiti da 50 milioni per poi incrementare ulteriormente le richieste.
Tentativo estremo per Vlahovic
Parallelamente, la Continassa proverà a fare un estremo tentativo con Vlahovic per capire se ci sono ancora possibilità di annodare un’intesa, al momento quanto mai complicata, per il prolungamento del contratto in scadenza a fine mese. Non è un mistero, infatti, che Spalletti punti alla conferma di Dusan ma il suo desiderio potrebbe rimanere tale perché la situazione non è favorevole ai bianconeri vista la distanza che ancora permane tra le parti. Il club non intende farsi trascinare in giochi al rialzo e quindi rimane fermo alla sua offerta di un biennale da 6 milioni più bonus a stagione, cui si aggiungerebbero commissioni e premio alla firma. Prendere o lasciare, insomma.
Sfumato Bernardo Silva, la Juve pensa a Brahim Diaz
Un passo indietro a centrocampo, dove la necessità rimane la stessa degli ultimi anni: aggiungere qualità. Sfumato, insieme alla Champions League, Bernardo Silva, che senza i bianconeri sul massimo palcoscenico continentale si sta dirigendo verso il Barcellona, la Juve pensa al talento di Brahim Diaz del Real Madrid da inserire sulla trequarti.
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