Futuro lontano dalla Juve: il Gornik Zabrze e il sogno Nazionale
La Juve pare aver già sciolto la riserva sul suo futuro: non vi è alcuna chance che possa tornare in campo con la maglia bianconera nel corso della prossima stagione. Troppe le incognite sulla sua tenuta fisica. Tra le ipotesi più concrete, quella del ritorno nel club in cui ha mosso i primi passi nel mondo del calcio, il Gornik Zabrze dove suo fratello Lukasz, ricopre il ruolo di ds: «Provo davvero una grande simpatia per questo club. Sono molto felice dei loro ultimi successi: vincere la coppa dopo così tanti anni è un grande traguardo. In generale prima non guardavo molte partite del Górnik, perché quando lo facevo o prendevano una batosta o pareggiavano. Dicevo a mio fratello che ogni volta che li guardavo andavano male, quindi ho smesso di seguirli. E appena ho smesso, hanno iniziato a vincere. Questo club occuperà sempre un posto caloroso nel mio cuore. Se mi trasferirò lì? Parlo tutti i giorni con mio fratello, ma per questioni di natura famigliare e non professionale. Poi è chiaro che saltino fuori vari argomenti, ma per ora penso sia un po’ troppo presto per parlarne. Non ci sto pensando…». La malinconia? Il file rouge che accompagna ciascuno dei temi affrontati nel corso del podcast. Specialmente quando Milik si sofferma sul suo possibile ritorno nella Nazionale polacca: «Non posso promettere nulla, ma farò di tutto per tornare al livello in cui ero. È troppo presto per parlarne, perché prima bisogna conquistarsi i minuti nel club, il che non è facile. Ma il mio ritorno è possibile. Se andrò a Varsavia a vedere l’amichevole con la Nigeria? Assolutamente no, perché mi fa terribilmente male non poter giocare. Suona strano a dirsi, ma mi sento geloso».
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