Kolo-Juve, si accelera
Già oggi c’è da attendersi un’accelerata sul suo fronte. Per l’altro nove, quello che nell’idea di Lucio avrebbe preso il peso (pure caratteriale) di Vlahovic, servirà verosimilmente più tempo. Quello di riflettere, certo. Ma anche quello utile a fare certi conti. Perché spendere è un’opzione, ma spandere - ci sono da piazzare prima David e Openda, o anche solo uno dei due - non lo è affatto. Nessuno se lo può permettere. Ancor meno questa versione juventina, oggettivamente da tenere in equilibrio e però pure da poggiare sul fallimento dell’anno precedente, e perciò avanti a tentoni, accovacciata sul mercato perché impossibilitata a scoprirsi.
Serve un nuovo Vlahovic: i nomi
Saranno così decisivi due reparti, cioè quelli delle offerte: da una parte ci saranno gli scontenti - Arabia Saudita, grandi club e le rispettive decisioni, interruzioni brusche di matrimoni oggi apparentemente saldi -, dall’altra il mondo dei prestiti. Oh, sul primo resta da segnalare un contatto diretto avuto con papà Retegui nelle scorse settimane, sebbene l’affare sia possibile solamente con una rottura chiara e diretta dell’attaccante con l’Al-Qadisiya, da cui riceve 20 milioni di euro all’anno.
Sul secondo piano, invece, un nome può diventare Nico Jackson: rientra al Chelsea, dal Bayern, e partirà di nuovo. Ancora a titolo temporaneo. A titolo definitivo sarebbe invece Mateta, come Gabriel Jesus. Per un solo anno ci sarebbe Gonzalo Garcia, e lì dipenderà da chi guiderà il Real, in campo e fuori. Chiude Palestra: terzino, non attaccante. Ma è simbolico. La Juventus si è messa alla finestra per lui pure per scrollarsi le delusioni di dosso. Se solo i costi non fossero proibitivi...
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