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Rivoluzione in attacco, la Juve sta lavorando a Kolo Muani e Sorloth

Adesso ne servono due. L’addio di Vlahovic aumenta le necessità della Juventus in attacco: se già con l’eventuale permanenza del serbo, il reparto sarebbe andato incontro a un maquillage dopo il fallimento del trio David-Openda-Zhegrova, a maggior ragione adesso che Dusan ha scelto di non accettare l’offerta di rinnovo proposta dalla Continassa e di optare per una nuova avventura, il fabbisogno di gol aumenta. Spalletti auspica l’arrivo di due attaccanti per compensare il vuoto lasciato da DV9 e per andare oltre David, Openda e Zhegrova. Il trio è sul mercato ma non sarà certo un gioco da ragazzi per l’ad Comolli riuscire a piazzarli evitando un bagno di sangue in bilancio. La via più ovvia e naturale da percorrere è quella che porta a Kolo Muani e al ritorno del francese a Torino ma c’è una pista nuova che sta prendendo vigore ed è relativa ad Alexander Sørloth dell’Atletico Madrid. I due, al momento, sono alternativi e quindi servirebbe comunque un altro profilo da aggiungere.

Colosso

Il norvegese, 30 anni e 1,96 metri di altezza, è il profilo di centravanti fisico, d’area di rigore ma anche di tanta sostanza, che Lucio ha chiesto invano per tutta la sessione invernale di trattative. Allora per far fronte all’assenza per infortunio di Vlahovic; adesso per rimpiazzare Dusan e inserire quelle caratteristiche che David non possiede**. Sørloth è da tempo nei radar della Continassa: ora sono stati avviati i contatti con il suo entourage per capire la fattibilità dell’operazione**. Alexander, impegnato con la Norvegia al Mondiale, è stato anche nel mirino del Milan prima del ribaltone societario delle ultime settimane e nella stagione appena conclusa ha realizzato 20 gol e un assist in 54 presenze con i Colchoneros. Il colosso norvegese fa reparto da solo, fa salire la squadra, accompagna la manovra e fa gol. La sua presenza in area può far comodo alla Juve che necessita di centravanti che possano concretizzare il gioco prodotto e di essere decisivi in contesti di partite bloccate e difficili da vincere. Il primo approccio con i suoi agenti c’è stato; ora ne dovranno obbligatoriamente seguire altri per approfondire il discorso. Ostacolo? Il solito, il costo. Sørloth è valutato attorno ai 30-35 milioni e quindi bisogna riflettere pure su questo aspetto. Una chance di abbassare l’esborso può arrivare da Nico Gonzalez. L’argentino vuole rimanere in Spagna dopo aver concluso la stagione in prestito all’Atletico Madrid che non lo ha però riscattato ai 32 milioni pattuiti l’anno scorso con la Juve, puntando a uno sconto. Ora i due affari potrebbero incrociarsi.

Kolo sì

La Signora nel frattempo continua a lavorare sul fronte Kolo Muani. Il giocatore non ha dubbi: ha già detto sì al ritorno a Torino come aveva fatto la scorsa estate e poi a gennaio. L’ostacolo resta il Paris Saint Germain, con il quale trattare non sembra cosa semplice, un déjà vu di quanto accaduto nelle due occasioni precedenti. La Juve non vuole andare oltre i 30-35 milioni di investimento ma la distanza con i bi-campioni d’Europa appare ancora grande. Un po’ come un anno fa quando da Parigi si era partiti da una richiesta di 50 milioni per poi salire ancora. Il lavoro non manca, insomma.

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