Federico Chiesa ha concesso una lunga intervista ala Gazzetta dello Sport. L’obiettivo per l’italiano è quello di trovare la continuità che gli sta mancando in Inghilterra: “Ero partito bene, con minuti e gol, ed ero contento. Poi però l’annata è terminata in maniera diversa da come me la sarei aspettata. Ma il calcio è anche questo. Dall’inizio del 2026 ho giocato veramente poco. Col Liverpool ho un gran rapporto, a gennaio il club e Slot mi dissero che non potevo andare via, c’era bisogno di me anche per una questione numerica. Eravamo in emergenza. Ho capito la situazione e sono rimasto col sorriso, si parla sempre di Liverpool, lo scorso anno mi hanno fatto vincere la Premier. Eppure…”. L’esterno attualmente di proprietà dei Reds ha confermato la possibilità, sfumata, di tornare alla Juventus: “Il Liverpool mi aveva informato, poi la trattativa con la Juve non è andata a buon fine”. Ritorno in Italia che potrebbe passare attraverso il Como: “Sono aperto a tutto, l’importante è giocare. Non ho la presunzione di dire: devo essere titolare. Sono pronto a giocarmi il posto, ovunque. Fabregas è un allenatore top, nessuno si sarebbe mai immaginato un Como così: squadra bella anche da vedere. Però mi è dispiaciuto che in Champions non sia andata la Juve”. Sulla Nazionale, tra gli spareggi mancati e un nuovo inizio: “Sul mio forfait ha già detto tutto Gattuso, che ringrazio. Rino è un uomo fantastico, raro per il mondo del calcio. Purtroppo gli infortuni capitano e io sono arrivato a Coverciano con dei problemi fisici. Infatti sono stato rimandato a casa dopo un consulto con i medici e sono stato fermo una settimana e mezzo col Liverpool. Capisco che la gente in un momento del genere possa pensare ad altro, ma io ho anche vinto con la Nazionale! Qualcuno a volte se lo scorda… Gioco a pallone da un po’, non commento nemmeno le offese gratuite che ho letto sui social. L’unico dolore è stato vedere l’Italia fuori dal Mondiale. Io sono molto attaccato alla maglia azzurra e ho sofferto. Non ho nemmeno voluto guardare i rigori, ero teso. Mi dispiace per i compagni, per il ct e per tutta l’Italia. Erano ed eravamo sicuri di qualificarci il giorno del raduno a Coverciano. Bisogna guardare avanti. Voglio tornare protagonista, ma per riuscirci devo fare più di mille minuti a stagione nel mio club. Giocando così poco non vado da nessuna parte”. Riguardo ad un nuovo inizio con i club ha ribadito: “Ripeto: voglio giocare, se non trovo continuità in Premier la devo cercare altrove. Il primo anno di Liverpool non ho praticamente giocato e nell’ultimo poco e nulla. Andrò in ritiro negli Usa, poi parlerò col club e col nuovo tecnico Iraola e vedremo”.