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La rasoiata di Francesco Totti: "Yildiz della Juventus è un 9,5. I numeri 10 veri sono altri"

TMW

Lo storico numero 10 della Roma e della Nazionale italiana, **Francesco Totti**, è intervenuto al WPLT di Istanbul e ha commentato a 360° l'attualità giallorossa, azzurra e non solo. Queste le sue dichiarazioni raccolte da _TMW_, a partire dalla Nazionale turca del suo ex compagno Vincenzo Montella:

**Francesco, siamo a Istanbul e sta per iniziare il Mondiale. Il commissario tecnico della Turchia è Vincenzo Montella. Se ti dico il suo nome, cosa ti viene in mente?**

"Sicuramente una persona di casa, una persona che conosco da tantissimo tempo. Ha intrapreso la carriera di allenatore e sta facendo grandi cose. Gli auguro il meglio perché questa è una grande esperienza: guidare una nazionale in un Mondiale così importante e rappresentare un Paese affascinante come la Turchia. Sono sicuro che farà tutto il possibile per portare la squadra il più avanti possibile".

**Quando Montella era ancora un giocatore, ti saresti mai aspettato di vederlo allenatore e addirittura commissario tecnico di una nazionale al Mondiale?**

"Le basi le aveva già quando giocava. Ogni tanto parlava della possibilità di diventare allenatore, ma un conto è dirlo e un altro è riuscire a farlo davvero. Io credo che abbia tutte le qualità per fare grandi cose e gli auguro sinceramente il meglio".

**In cosa vedevi già l'allenatore?**

"Nel modo in cui giocava, nei piedi che aveva e soprattutto nella testa. Possedeva un'intelligenza calcistica diversa da quella di tanti altri".

**Parliamo di Kenan Yildiz. In Italia gioca nella Juventus, mentre qui in Turchia c'è grande attesa nei suoi confronti. Cosa ti piace di lui?**

"È un ragazzo giovane sul quale tutti ripongono aspettative molto alte. È sempre pronto, dà tantissimo alla squadra. È un giocatore tecnico, moderno, evoluto. Penso che possa dare una grossa mano alla Turchia".

**È un numero 10? Te lo chiedo da numero 10.**

"Diciamo un 9,5. I numeri 10 veri sono altri".

**E Arda Güler? Ti piace?**

"Stiamo parlando di un altro grande giocatore. Anche lui è un ragazzo che può fare la differenza e sono convinto che la farà. Vedremo sicuramente un grande Mondiale con giocatori di questo livello".

**C'è una domanda che ti viene fatta spesso. A pochi giorni dal Mondiale, senza l'Italia, cosa provi?**

"Senza l'Italia è un Mondiale diverso. Non soltanto per noi italiani, ma per tutto il mondo, perché l'Italia è una delle nazionali più affascinanti e importanti. È sempre bello vederla in una competizione di questo livello e quando manca viene meno un pezzo importante del Mondiale. Per noi è un grande dispiacere, soprattutto perché sarebbe la terza esclusione consecutiva".

**Ci stiamo facendo l'abitudine?**

"Purtroppo è brutto dirlo, ma è una situazione diversa da quella che avremmo immaginato".

**Secondo te cosa non ha funzionato?**

"Quando non si vince, tante cose non funzionano. Oggi stare qui a dire che è mancato questo o quello serve a poco. Credo che in questi percorsi, quando le cose non vanno, ci siano tanti aspetti da analizzare".

**L'ultimo commissario tecnico dell'Italia è stato Rino Gattuso, che ora allenerà la Lazio. Cosa gli dirai quando lo incontrerai?**

"Per ora non gli ho detto nulla. Rino ha una forza e una voglia di mettersi in gioco che lo accompagnano da sempre. È un allenatore che, secondo me, otterrà grandi successi. Quando verrà a Roma ci vedremo, andremo a cena insieme e vedremo di che pasta è fatto, anche perché Roma è una piazza diversa da tutte le altre".

**Immagino che lui parlerà della Lazio.**

"Parlerà della Lazio e io parlerò della Roma. Oppure magari parleremo anche di altre cose che non c'entrano né con la Roma né con la Lazio".

**E della Roma cosa gli dirai?**

"Gli dirò che è una grande squadra e un grande club. Ma penso che lui sappia già tutto, perché ogni volta che ci ha affrontato ha percepito l'importanza di giocare a Roma. Adesso allenarla sarà ancora più impegnativo".

**Ultime due domande. Quanto ti ha esaltato il finale di stagione della Roma e la qualificazione in Champions League?**

"Mi ha esaltato tantissimo. Sinceramente non pensavo che la Roma potesse arrivare in zona Champions, anche perché fino all'ultima giornata non dipendeva soltanto dai giallorossi, ma anche dai risultati di Milan e Juventus. In un certo senso sono state proprio loro a lasciare per strada l'occasione. La Roma però è stata bravissima a restare agganciata alle prime posizioni e a sfruttare ogni opportunità, riuscendo a ottenere un risultato che pochi si aspettavano".

**Se non ci sarà l'Italia, per chi tiferai al Mondiale?**

"Non ho una squadra in particolare. Mi auguro semplicemente che sia un grande Mondiale, che ci faccia divertire e che possa regalare anche qualche sorpresa".

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