Nel gennaio 2025 si è però arrivati alla rottura con la risoluzione consensuale tra Danilo e la Juventus.
Il motivo sta nel complicato rapporto tra il difensore brasiliano e l'allora tecnico bianconero Thiago Motta, come confermato da Danilo nel video-messaggio d'addio pur senza citarlo.
"Quando sono arrivato, ho imparato dai grandi uomini dello spogliatoio e all’interno della Juventus, diventando anche io insegnante e difensore di questi valori, con le unghie e con i denti, come fosse una parte di me, così come gli insegnamenti che passo ai miei figli, che peraltro hanno fatto di Torino la loro casa e sono diventati grandi tifosi di questi colori. Forse è per rispettare e lottare tanto per questi valori che non posso più fare parte di questo progetto".
E ancora:"Ogni volta che ascoltavo l'inno cantato da voi allo Stadium mi emozionavo, mi accendevo.Queste emozioni non si comprano con nessun 'progetto' fantasioso.Per concludere, è giusto citare una frase che un certo signore di nome Andrea Agnelli disse una volta: 'La nostra consapevolezza sarà la loro sfida. Essere all’altezza della storia della Juventus'.
Successivamente lo stesso Danilo ha rincarato la dose in un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport':"La Juventus è sempre stata famiglia, è sempre stata l'uno per l'altro, è sempre stata la cura dei dettagli e l'aspetto umano. E questo si è un po' smarrito e credo che gli ultimi risultati ed eventi siano dovuti in gran parte alla perdita di questa identità, la famiglia, la cura dei dettagli, la cura del lato umano dei giocatori, delle persone che ci lavorano. Se al più presto si tornerà su questa strada, i risultati torneranno".