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Beppe Accardi: "Juve, Carnevali grande scelta. Panchina Italia, Mancini mette tutti d'accordo"

Esclusiva TMW

"Carnevali per la Juventus è una grande scelta, è un dirigente di altissima qualità. Ha dimostrato negli anni di saper gestire tante situazioni". Così a TuttoMercatoWeb.com l'operatore di mercato Beppe Accardi.

**Cosa si aspetta dall'arrivo di Carnevali?**

Mi aspetto che la Juve torni ai livelli che ci aveva abituato negli anni passati".

**Cosa ha sbagliato Comolli?**

"Quando le cose vanno male c’è sempre qualcuno che deve pagare. E quando cambi devi toccare l’apice della gestione societaria. Era normale che saltasse lui”.

**Che mercato sarà questo estivo?**

“Un mercato non troppo ricco. Mi aspetto però innesti da tutte le squadre. Bisognerà capire che tipo di innesti e quanti soldi si possono permettere di spendere le società”.

**L'Inter?**

“Dovrà fare due o tre innesti importanti. Ma bisogna vedere le disponibilità economiche. Anche se poi l’Inter ci ha fatto vedere che sa fare di necessità virtù”

**Ct Nazionale: Mancini sembra il favorito.**

“Dipende dal progetto. Se la FIGC ha la forza di supportare un allenatore come Baldini e dargli il tempo di creare qualcosa, può fare cose importanti. Ma bisogna avere una Federazione forte e convinta di poter supportare questa scelta. Va al di sopra di tutto. Mancini oggi è allenatore che mette tutti d’accordo, ha un curriculum che parla per sé ed evita sul nascere qualsiasi tipo di polemica. Poi il tempo dirà se avrà ragione".

**Mancini aveva lasciato la Nazionale tra le polemiche, perché era approdato in Arabia.**

“Nell’epoca dove si parla di soldi ci meravigliamo che si sia dimesso per andare a prendere i soldi in Arabia? Anche Cristiano Ronaldo è andato in Arabia per soldi”

**Accardi e il suo Palermo? Il prossimo sarà l'anno buono?**

“Hanno già un assetto importante. Servono due o tre calciatori con la personalità giusta per fare diventare la squadra devastante. Per vincere i campionati hai bisogno di quei calciatori di personalità. Giocare a Palermo è come giocare a San Siro”

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