TMW
**Nelle ultime ore si è parlato a più riprese di un possibile riavvicinamento tra la Juventus e Dusan Vlahovic**, dopo l'addio di Damien Comolli e l'arrivo di Giovanni Carnevali. Ma in che modo questo avvicendamento all'interno dell'organigramma del club bianconero potrebbe cambiare qualcosa rispetto a quello che abbiamo raccontato nei giorni scorsi? **La risposta è semplice: in nessun modo**.
Parliamoci chiaro: **Comolli ha fallito in tutto e per tutto nella sua avventura in bianconero, ma sul mancato rinnovo di Vlahovic non ha colpe**. Il serbo, infatti, come noto, ha sparato molto alto nelle richieste per mettere la firma sul nuovo accordo con la Juve, chiedendo tanto di bonus alla firma e pretendendo un contratto da 8 milioni di euro a stagione, cifra fuori parametri nel monte ingaggi dei bianconeri. Ecco, a prescindere dal nome dell'amministratore delegato della Juventus se qualcosa dovrà o potrà cambiare non dipenderà dal club e dai suoi dipendenti.
**Dipenderà solo e soltanto da Vlahovic**. Sarà lui che, se vorrà, potrà fare un passo verso la Juve e riaprire una trattativa che si è interrotta dopo l'ultimo summit tra le parti dove la distanza era molto ampia. Carnevali o Comolli, poco cambia per la Juventus, dunque, la trattativa per adesso non è neanche aperta. Prima il serbo vaglierà anche le altre ipotesi, poi, nel caso, tornerà a parlare con la Juve. E l'unica differenza che troverà sarà l'interlocutore.