Cedere per fare cassa è indubbiamente una necessità del momento in casa Juve. Svendere pur di liberarsi dei giocatori eccedenti, invece, non è nei piani di Giovanni Carnevali, che della rosa bianconera non butta via nulla. Proverà a valorizzare ogni operazione, soprattutto in uscita, visto che da qui al 30 giugno 12/13 milioni saranno oro per i flussi bianconeri. Lo stallo attuale per Nico Gonzalez non preoccupa in alcun modo la Juve. È uno stallo normale, legato ad un cambio di leadership all’interno della stanza dei bottoni della Continassa, ma non sposta di un millimetro i piani di Carnevali. Esiste una certezza: a Luciano Spalletti l’argentino piace molto. Se dovesse trovarselo al centro sportivo a luglio, al termine delle fatiche del Mondiale, sarebbe felicissimo di allenarlo. Lo ritiene un giocatore funzionale a più moduli e imprevedibile. Basta un aggettivo: forte. I problemi, semmai, sono altri. Il primo, forse quello più complicato da arginare: Nico Gonzalez farà tutto il possibile per restare a Madrid. È lusingato dal parere di Spalletti, ma con la maglia dei Colchoneros ha trovato una felicità che gli mancava dai tempi della Fiorentina. In più, ha stretto un legame fortissimo con Diego Pablo Simeone, un allenatore che ha saputo sfruttare al meglio le caratteristiche dell’esterno 28enne. Insomma, Nico vuole l’Atletico. Solo l’Atletico, che però pretende un maxi sconto dalla Juve: 7-8 milioni in meno rispetto alla cifra pattuita per il riscatto del cartellino (32 milioni). Pretese notevoli. La Juve di Carnevali, che avrà rapporti concilianti con tanti club in Italia e in Europa ma che difficilmente intavolerà larghe intese con poche società elette, non vuole deprezzare così tanto il valore di Nico Gonzalez.
Quella plusvalenza che fa gola
Sì, con l’Atletico Madrid si può chiudere, ma servono almeno 27-28 milioni. Anche per mettere a segno una piccola plusvalenza che di questi tempi è una manna dal cielo: l’argentino pesa ancora per 21 milioni a bilancio, per cui una piccola fonte economica da questa operazione è più che mai gradita a Torino. Per il momento, però, da Madrid non si vogliono esporre così tanto. Lo fanno con un scopo ben preciso: prendere tempo sull’asse per Alexander Sorloth, per il quale l’Atletico vorrebbe aspettare almeno la fine della fase a gironi dei Mondiali prima di stabilire un prezzo.
Tra Stati Uniti, Canada e Messico, del resto, i prezzi di chi fa gol, assist o offre buone prestazioni subiscono inflazioni spaventose da un giorno all’altro: basti pensare a Crysencio Summerville, fresco di retrocessione col West Ham ma rilanciato da un prodigioso esordio contro il Giappone. La Roma ha bussato agli Hammers, proprietari del cartellino dell’olandese, ma si è spaventata. L’Atletico aspetta, la Juve non arretra sulle cifre richieste per Nico Gonzalez. Un suo ritorno alla Continassa, del resto, sarebbe decisamente ben visto da Spalletti, da sempre suo estimatore. Ci rinuncerebbe, sì, ma solo per la ragion di stato.
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