La costruzione del nuovo **Toro** parte dalla porta, in via Viotti non vogliono più sbagliare. Già la vecchia coppia Baroni-Vagnati aveva puntato sul cavallo sbagliato, con **Israel** bocciato a novembre e tre quarti di stagione disputata con il secondo **Paleari**, ora tocca al nuovo tecnico **Abate** e al ds **Petrachi** scegliere il profilo giusto. Il primo passo sarà liberarsi dell’uruguaiano, al quale già da tempo è stato comunicato di cercarsi una nuova sistemazione: il classe 2000 ha fallito al suo ritorno torinese dopo gli esordi alla Juventus, ma non sarà semplice rientrare dai cinque milioni di euro investiti proprio dodici mesi di questi tempi. Il Toro volterà pagina e, al momento, si sta allargando la maratona per prendersi la porta granata.
**I profili**
Da una parte c’è l’opzione ambiziosa e costosa, quel Wladimiro **Falcone** che da tempo intriga il club di via Viotti ma che in passato aveva svelato il sogno di giocare nella Roma; dall’altra c’è l’idea a costi ridotti, dal momento che Lorenzo **Montipò** è retrocesso con il Verona ma non intende restare in gialloblu in Serie B. Nelle ultime ore, invece, si è aggiunta anche l'opzione **Ravaglia**, con l'estremo difensore del Bologna che si è unito ai colleghi e con la dirigenza granata che prova ad imbastire la trattativa sulla base di un prestito. In ogni caso, c’è un’altra operazione ormai prossima alla chiusura. Sarà un acquisto in prospettiva, perché Diego **Mascardi** di anni ne ha appena 19 ma ha già un curriculum di tutto rispetto, con la trafila nelle nazionali azzurre fino all’Under 21. Allo Spezia ha giocato 17 partite ma non è riuscito ad evitare la retrocessione dei liguri, ora il Toro ha messo la freccia e sta cercando di arrivare alla fumata bianca: il dilemma, poi, sarà capire come gestire la sua crescita, tra la possibilità di andare a giocare in prestito oppure restare nel nuovo pacchetto di portieri granata.