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Da Cambiaso a Thuram, Bremer e Gatti: quanto deve incassare la Juve in 12 giorni

TORINO - Operazione plusvalenze. Mancano dodici giorni alla chiusura dell’esercizio 2025/26 e la prima missione del neo amministratore delegato, Giovanni Carnevali, è di aggiustare il bilancio con alcune cessioni che possano garantire introiti significativi per dare ossigeno ai conti. Una, due? Non c’è un numero perfetto, l’importante è realizzare una plusvalenza di 12-13 milioni entro il 30 giugno per poi proseguire l’opera durante l’esercizio 2026/27, che sarà fiaccato dai mancati ricavi della Champions League, che dovrà essere l’anticamera per il raggiungimento del break-even, slittato al 2027-28. Il tempo stringe e la sfida non è semplice da vincere anche se le possibilità per realizzare l’ammontare necessario non mancano. Tanti infatti sono i bianconeri, più o meno di primo piano, che sono sacrificabili in nome del bilancio o che sono comunque in uscita perché non più strategici per il progetto tecnico di Luciano Spalletti.

C’è la possibilità di qualche addio eccellente, come già aveva evidenziato l’ex ad Damien Comolli, e il primo della lista è Andrea Cambiaso, che potrebbe diventare fonte di ricavo e di plusvalenza: la Juve lo valuta infatti 40 milioni a fronte di un valore residuo in bilancio intorno ai 6. Sulle tracce dell’esterno azzurro ci sono il Barcellona e il Chelsea. I londinesi, in particolare, sono alla ricerca del sostituto di Cucurella, ceduto al Real Madrid, e sono i più attivi in questo momento. La trattativa con i Blues è stata avviata e i club stanno dialogando. Al momento però c’è distanza con la società inglese che non va oltre un’offerta da 30 milioni.

L’altro big in bilico è Khéphren Thuram, un altro dei top player bianconeri che potrebbero salutare. L’Al-Ahli in Arabia Saudita farebbe ponti d’oro al francese che però non appare interessato, così come non sembra allettato dal Galatasaray. L’obiettivo, in caso di addio alla Juve, sarebbe la Premier League dove sembrano muoversi Liverpool e Manchester United, oltre al Nottingham Forest. La Continassa punta a 40-45 milioni, contro un valore residuo a bilancio di 12. E poi c’è Bremer, che ha una clausola da 58 milioni (valida fino al 10 agosto) e pesa per circa 21 milioni sui conti. Il brasiliano, in questo periodo al Mondiale con la Seleçao, non ha fatto mistero di voler vincere subito e quindi potrebbe diventare un’altra cessione redditizia sempre con lo sguardo puntato verso l’Inghilterra.

Gli altri

In uscita ci sono anche Gatti, finito ai margini delle rotazioni di Spalletti, che la Juve valuta 20-25 milioni (peso in bilancio di circa 4), Di Gregorio (valore residuo di circa 11 milioni), Cabal (a bilancio per circa 7 milioni) e Miretti, che piace a Bologna e Fiorentina e che garantirebbe una plusvalenza piena (obiettivo di incasso 15 milioni). Così come Jonathan David, arrivato da svincolato. Il canadese ha ampiamente deluso nella sua prima stagione italiana ed è in uscita e la Juve spera nella vetrina del Mondiale per un rilancio del bomber. In verità, la prima uscita contro la Bosnia è stata in linea con quanto visto durante la stagione appena conclusa e quindi non sembra semplice concretizzare il suo addio anche perché la Continassa lo valuta intorno ai 40 milioni.

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