Priorità attaccante. Carnevali si muove per regalare a Spalletti il nuovo bomber e fa un passo in direzione di Kolo Muani. Il neo ad della Juve ha preso in mano il dossier relativo al francese, non da ora tra i preferiti per il restyling del reparto offensivo e, dopo i primi giorni di studio, ha riallacciato i contatti con il Paris Saint Germain. Il vero ostacolo, come è sempre stato, per la possibile conclusione positiva dell’operazione resta il club bi-campione d’Europa che non rappresenta una controparte troppo malleabile. Così Carnevali ha fatto un primo giro d’orizzonte per comprendere sia con il Paris, sia con l’entourage del giocatore i contorni dell’affare. Sul fronte del giocatore, l’apertura resta totale: Kolo Muani punta a tornare alla Juve dopo la felice esperienza della seconda parte della stagione 2024-25, costellata da 10 gol e 3 assist in 22 presenze. Il nodo resta il Psg che chiede 40 milioni per la cessione definitiva di Randal mentre la Juve non vorrebbe spingersi oltre i 30-35. L’obiettivo è evitare il lungo tira e molla della scorsa estate quando Kolo Muani è stato inseguito invano.
Le scelte in porta
C’è anche il tema portiere sotto la lente degli uomini mercato della Continassa. Spalletti ha evidenziato la necessità di un rinnovamento in porta dove Di Gregorio è in uscita - e anche in cerca di sistemazione dopo aver declinato la prospettiva Besiktas - e si cerca un profilo di esperienza e affidabilità. Il favorito resta Emiliano “Dibu” Martinez, perfetto per il progetto di Lucio. Con il titolare dell’Argentina, tra l’altro, la Signora ha già imbastito un base di intesa per un contratto triennale a 5 milioni netti a stagione, su cifre inferiori rispetto ai 7 milioni netti all’anno che percepisce ora dall’Aston Villa. Carnevali sta valutando costi e opportunità, cerca la via giusta per convincere il club inglese. I bianconeri hanno messo in cantiere un investimento non superiore ai 5 milioni, considerando l’età (34 anni) del portiere. I Villans chiedono 15 milioni, anche per investirli sul sostituto e il preferito è Suzuki del Parma. L’alternativa rimane Guglielmo Vicario, che non ha fatto mistero di voler tornare in Italia dopo le 93 presenze con il Tottenham. I costi dell’azzurro sarebbero inferiori dal punto di vista dell’ingaggio - circa 3 milioni a stagione -, anche se pure gli Spurs non sembrano intenzionati a fare sconti e puntano a ottenere 15 milioni. Sullo sfondo resta Oblak dell’Atletico Madrid, che però ha un ingaggio monstre di 10 milioni a stagione.
Una Juve più italiana
La soluzione Vicario sarebbe nel solco della costruzione di una Juve più italiana, in modo da ricostruire quel blocco azzurro che storicamente ha contraddistinto la rosa bianconera. Stesso discorso vale per Davide Frattesi che resta tra gli osservati per il centrocampo. Spalletti auspica l’arrivo di un trequartista puro, un giocatore che sappia inventare tra le linee e innalzare il livello di qualità e imprevedibilità della manovra, ma valuta anche il profilo dell’interista, mezzala di inserimento con un buon senso del gol. L’Inter preferirebbe una cessione redditizia all’estero - c’è il Nottingham Forest sulle sue tracce - ma Frattesi, reduce da una stagione non memorabile, preferirebbe restare in Serie A.
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