Alla fine, gira e rigira, la vera priorità del nuovo attacco bianconero resta sempre lui, Randal Kolo Muani, chimera degli ultimi mercati in casa Juventus. Eh sì, perché lui è quello duttile e adattabile anche al ruolo di spalla, di seconda punta accanto a uno grosso là in mezzo, sia (o sarà) esso Vlahovic o Sorloth. Prime punte, loro, mentre Randal è uomo di movimento e corsa, giocatore atteso e desiderato al punto che il suo mancato arrivo ha determinato la rottura insanabile tra Tudor e Comolli. Tempi andati: ora a Torino non hanno nessuna intenzione di ripetere gli errori del passato, quando si è traccheggiato nella convinzione che il Psg non avesse alternative al prestito verso la Continassa.
Juve, Kolo Muani e il Psg
E invece l’ha avuta, eccome, e ha spedito il ragazzo a Londra, sponda Tottenham. Stavolta, invece, non si può sbagliare e infatti i contatti proseguono a ritmi ben più serrati e con margini di manovra più congrui, se non addirittura logici. Anche perché le carte in tavola non sono coperte e non ci sono più margini per i bluff: il primo a non averne è proprio il club francese che sa bene di avere sempre meno tempo a disposizione per gestire il cartellino dell’attaccante.
Il suo contratto, infatti, scadrà nel 2028 e non avrebbe molto senso logico girarlo di nuovo in prestito con il rischio di vederselo ritornare a un solo anno dalla scadenza, gravato peraltro dalla ribadita convinzione di Luis Enrique sulla non organicità del giocatore nella sua organizzazione tattica.
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