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La difesa Juve cambia radicalmente volto, via in tre? Lucumì e i possibili nomi in entrata

Logicamente non era necessario attenderne l’esordio al Mondiale per pesarne le caratteristiche, ma anche quello aiuta e Jhon Lucumi ha confermato di valere l’interesse che la Juventus nutre nei suoi confronti. Il difensore del Bologna ha giocato una gara di maturità con la Colombia contro l’Uzbekistan e questo, appunto, non fa altro che rafforzare la convinzione dei bianconeri circa la sua idoneità a diventare uno dei perni della difesa di Spalletti. Che lo stima non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello caratteriale: lo hanno infastidito ma pure intrigato assai, quei gesti con cui invitava platealmente Conceiçao a “puntarlo”, nella gara interna della Juve contro un Bologna per il resto piuttosto in disarmo e con atteggiamento da stagione finita.

La clausola di Lucumì

Lui no: il colombiano cercava il duello e non era disposto a farsi sopraffare dal portoghese. Il tecnico incitò il proprio giocatore ad accettare la sfida, ma in cuor suo di Lucumi ha molto probabilmente (eufemismo) apprezzato il carattere, non a caso una delle caratteristiche che ricerca nei nuovi bianconeri. E, poi, dal punto vista tecnico-tattico c’è questa sua capacità di far partire in velocità l’azione e di coprire gli spazi: un centrale di piede sinistro con queste caratteristiche manca da anni. Certo: in questa stagione se ne è occupato Kelly, ma l’inglese continua a difettare dal punto di vista difensivo. L’arrivo di Lucumi potrebbe dirottarlo sulla fascia sinistra al posto di Cambiaso, anche se nei piani di Spalletti c’è la ricerca di un esterno con più spiccate caratteristiche difensive in modo da garantire maggiore copertura a Yildiz sgravandolo un poco dai rientri. Le valutazioni tecniche, ovviamente, si incrociano con quelle economiche: il colombiano è legato al Bologna da una clausola di 28 milioni valida fino a metà luglio.

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