**Roberto Trapani**, responsabile del settore giovanile del Genoa, ha rilasciato una intervista a _Il Secolo XIX_ per parlare della sua prima stagione in rossoblu e del futuro. Suo e di quello del club: si dice che fosse finito nel mirino della Juventus e non solo, ma che abbia deciso di restare: "Perché lavoro già in un top club a livello giovanile", le sue parole.
Poi ha spiegato: "Genoa top club a livello giovanile? Lo dicono i numeri: 14 Primavera convocati in prima squadra, 6 che hanno esordito in A. Nessuno ha cifre simili in Italia, ovvio che ci sia molto merito nelle gestioni precedenti, tanti ragazzi erano qui sin dalla scuola calcio", le sue parole. "La cosa fondamentale è che è un merito del Genoa. L'Eca ha contattato noi e il Benfica per mostrare agli altri club europei il nostro approccio di lavoro nel vivaio", racconta. "Il club, a partire dal Ceo Blasquez, è attentissimo ai giovani", spiega.
Nel tracciare un primo bilancio del proprio lavoro al Grifone, Trapani analizza: "Di solito sono autocritico, ma sono soddisfatto. Non solo per i risultati sportivi, ma per il clima trovato: ho lavorato in tanti club, ma il senso d'appartenenza, la genoanità che c0è qui è un plus da tenersi stretti per il futuro. L'unione che c'è fra gli staff anche di diverse leve è straordinaria", aggiunge.
Poi su Criscito, che allenerà la Primavera: "Cosa ci ha convinto di lui? Ha giocato ad alti livelli, ha molto da trasmettere ai ragazzi. E ha un merito: è molto umile, spesso ci ha chiesto incontri extra-campo per sapere su cosa può migliorare. Un approccio che gli farà fare una grande carriera anche in panchina".