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Ai Mondiali il David mai visto, il suo futuro però non cambia: la Juve lo mette sul mercato

Il David mai visto si è sbloccato a Vancouver. Un destro al volo, pieno di cattiveria, per firmare il 2-0. La zampata da opportunista, dopo la respinta del portiere, per mettere dentro il pallone del 3-0. Lo stop e la girata di sinistro in diagonale per il sigillo del 6-0. Tre gol al Qatar. Rapidità di esecuzione, senso della posizione, coraggio e precisione. Tutto quello che gli era mancato nella stagione appena conclusa con la Juve, lo ha tirato fuori la scorsa notte, trascinando il Canada. Un’esplosione inaspettata e da autentico centravanti, anche se nel Canada si muove in un attacco a due punte accanto a Larin, più fisico e vero 9. Per dirla con Spalletti, Jonathan ha fatto “sbam” al Mondiale, riprendendo una divertente conferenza stampa di inizio anno all’Allianz Stadium, quando il tecnico di Certaldo provò a spiegare (a modo suo) cosa stava mancando alla Juve in area di rigore. "Per liberarti nella gioia, ci devi arrivare con più forza. Cosa si dice? Siamo poco cattivi, siamo poco feroci, siamo poco, siamo poco. Sbam, è tutto a posto. Sbam". Dove per “sbam” intendeva la pallonata da tirare con cattiveria in porta. Era appena finita Juve-Lecce e Lucio non si riferiva certo al rigore fallito, ma alle tante circostanze in cui David non era stato aggressivo sotto porta: i bianconeri avevano scodellato invano 36 cross in mezzo all’area.

Le richieste di Spalletti

Per sette mesi, Lucio lo ha implorato di provarci, di metterci più rabbia, di andare addosso al portiere perché il centravanti spesso segna così i gol cosiddetti facili, sulla respinta del portiere, se è sveglio e non si arrende o guarda l’azione. Jonathan forse ha cominciato a metabolizzare i suoi consigli e in un pomeriggio canadese di inizio estate è esploso, riuscendo a liberarsi dai tormenti bianconeri. Dev’essere diverso e più facile giocare con il Canada: 42 gol in 79 presenze, alla media di una rete ogni 142 minuti, il suo bottino. Ha confidenza, avverte pressioni e responsabilità minori rispetto a Torino. Eppure, proprio per effetto dell’esperienza poco esaltante alla prima stagione in Serie A, i cronisti canadesi lo avevano messo nel mirino dopo il debutto poco convincente con la Svizzera. La tripletta non ha fatto perdere il senso della misura a David. "Vieni criticato quando non segni, ma è la vita di un attaccante. Giocare su quel campo è stato incredibile. Dopo ogni gol il tifo diventava più forte e ti dava ancora più fame, più determinazione a segnare il gol successivo". Il ct Marsch non lo aveva messo in discussione. "Quel ragazzo ha segnato un sacco di gol per noi. So che ci sono delle critiche, ma da quando alleno il Canada è il leader della squadra per reti, assist, xG e ogni altra categoria offensiva. Ha segnato nelle partite più importanti, vogliamo che segni, e lui ha segnato".

Il futuro

La Juve, attraverso i social, gli ha fatto subito i complimenti, ma non cambierà il suo destino. Jonathan è sul mercato e se possibile verrà monetizzato il cartellino, senza trascurare le cifre, perché il suo acquisto era stato iscritto in bilancio a 12 milioni (commissioni e premio alla firma). Il club bianconero conta di incassarne una trentina. Il Mondiale può aiutarlo a muovere interessi in Ligue 1 e in Premier: rumours su Lione e Tottenham, ma di realmente concreto non c’è niente. L’ultimo bianconero a segnare una tripletta al Mondiale era stato Paolo Rossi (Italia-Brasile 3-2) nel 1982. Sul senso di certe statistiche meglio sorvolare. Non può esserci confronto.

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