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Dal vecchio pallino di Giuntoli all’attaccante del Manchester City: Juve, le due occasioni Mondiali

Pepi, elemento futuribile

Anche la valutazione del club olandese non è proibitiva: può partire per 25-30 milioni. A ottobre ha impressionato pure Antonio Conte, quando il Napoli ha preso una sventola in faccia ad Eindhoven. Gol e assist per il classe 2003, che alla Continassa continueranno a seguire anche in chiave futura. Al netto delle uscite da perfezionare (senza svolte imminenti lato Vlahovic, restano comunque da piazzare sia David che Openda) e delle entrate per mettere Spalletti al riparo da guai nell’annata che verrà, Pepi viene ritenuto un elemento futuribile. Uno di quegli attaccanti che a fari spenti può farsi largo nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto nell’operazione Kolo Muani. Non c’è solo Pepi nel taccuino di Marco Ottolini. Attenzione, infatti, ad un’altra punta che la Juve non perde di vista. Può diventare un’opportunità golosa soprattutto ad agosto, in prestito, se i bianconeri dovessero ancora cercare una soluzione offensiva in più per il reparto offensivo. L’identikit porta dritto a Omar Marmoush. Classe ‘99, titolare inamovibile dell’Egitto, nonché grande alleato in attacco di Momo Salah. Piace, tantissimo, a Spalletti, che è rimasto colpito dalle qualità che è riuscito a esprimere in Bundesliga con l’Eintracht Francoforte. Arriva da un anno e mezzo durissimo, in cui ha pagato lo scotto di un salto enorme, quello con le pressioni del Manchester City: 16 gol in 61 presenze da quando calpesta l’erba dell’Etihad.

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