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Mercato Juventus, varata l’operazione Jhon Lucumí.

Articolo di Nicola Lama

La società piemontese ha già mosso i primi passi, arrivando a mettere sul tavolo una proposta compresa tra i 18 e i 20 milioni di euro.

La dirigenza della Juventus continua a lavorare per regalare un rinforzo di spessore alla retroguardia bianconera e tra i profili seguiti con maggiore attenzione c’è quello di Jhon Lucumí. Il difensore colombiano può lasciare il Bologna grazie a una clausola rescissoria da 28 milioni di euro, anche se il suo contratto è in scadenza nel 2027.

La società piemontese ha già mosso i primi passi, arrivando a mettere sul tavolo una proposta compresa tra i 18 e i 20 milioni di euro, ma il club rossoblù non sembra intenzionato a fare sconti. L’operazione resta dunque complessa e particolarmente onerosa dal punto di vista economico.

Un elemento che spinge la Juventus ad accelerare è la finestra temporale entro cui la clausola rescissoria rimane attivabile: secondo Sky Sport, la scadenza è fissata a metà luglio, e superata quella data il rischio concreto è quello di un’asta al rialzo, con i club di Premier League pronti a inserirsi con la loro consueta forza economica. Un’eventualità che la dirigenza bianconera vuole scongiurare a tutti i costi.

La storia di Lucumí con il Bologna è del resto già segnata da un precedente significativo: la scorsa estate il colombiano era stato a un passo dal Sunderland, ma il trasferimento fu bloccato dalla società rossoblù in seguito alla partenza di Beukema verso Napoli. Da allora, il difensore non ha mostrato segnali di apertura per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2027, una situazione di stallo che obbliga di fatto il club emiliano a prendere in considerazione una cessione.

Va ricordato, inoltre, che l’interesse della Juventus per Lucumí non è recente. Già nella scorsa sessione invernale Luciano Spalletti aveva indicato il colombiano come primo rinforzo difensivo, scatenando un duello di mercato con la Roma, anch’essa a lungo sulle sue tracce. I giallorossi avevano rinunciato in estate a pagare la clausola rescissoria, salvo poi valutare un rilancio nei mesi successivi, prima che la Juventus prendesse il sopravvento nella corsa al giocatore.

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