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Yildiz è il perno su cui gira la rinascita della Juve, anche in chiave mercato

Abbiamo negli occhi un Yildiz sciupato. Spremuto sia fisicamente che psicologicamente da una stagione faticosa e stressante, in cima alla quale si è abbattuta la delusione del Mondiale. È da tre mesi che non vediamo il vero Kenan e, quasi sempre, non è stata colpa sua. Rigenerarlo sotto tutti i punti di vista è fondamentale per la Juve, perché Kenan è il perno centrale della ricostruzione bianconera. Lo è perché, al netto di chi arriverà dal mercato, è l’unico giocatore della rosa che, al momento, è in grado di determinare un risultato con la sua prestazione. È, insomma, il solo autentico fuoriclasse a disposizione di Spalletti che se n’è, giustamente, innamorato.

Yildiz e il futuro della Juve

Intorno a Yildiz si può creare una Juve che torni a lottare per lo scudetto e non faccia brutte figure in Europa. Ma Yildiz, che - meglio chiarire - al momento ha un contratto di cinque anni e la ferma intenzione di rispettarlo, può essere decisivo anche se finisse, diciamo tra una o due stagioni, sul mercato. Se, quest’estate, è uno dei pochissimi intoccabili, dalla prossima potrebbe non esserlo di più, di fronte a un offerta congrua. Dove congrua si scrive con tre cifre e può servire per acquistare altri fuoriclasse. Pensare che Yildiz possa imitare Del Piero anche nell’eterna fedeltà alla Juve non è una cosa ingenua, ma senza dubbio rimane fortemente a rischio, considerati i chiari di luna del calcio italiano. Ma se nelle prossime estati dovesse rappresentare un sacrificio tecnico, che almeno possa diventare un’opportunità economica per rigenerare la rosa.

Mercato Juve, il ruolo decisivo di Yildiz

Recuperare il vero Yildiz, insomma, incrocia le esigenze di Spalletti e di Carnevali, oltre che di milioni di tifosi, affezionati a Kenan e consapevoli che, sia lui, l’unica uscita di sicurezza dalla mediocrità tecnica degli ultimi anni. Significativo, infine, che Yildiz sia frutto dell’ultima estate in cui la Juve aveva azzeccato qualcosa sul mercato (era arrivato anche Bremer) e che, invece, tutti gli acquisti delle ultime tre campagne siano in vendita (e senza troppo successo). Perché se la Juve sbaglia ancora una volta il mercato, non basta neppure il miglior Yildiz a salvarla.

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