TORINO - La Juve non ha fretta. Anche perché in primo luogo deve capire come trattare l’argomento portieri già presenti in rosa. Solo Carlo Pinsoglio è blindato, gli altri no. Per Michele Di Gregorio ci sarà un incontro a breve con l’entourage: ha già detto no al Besiktas qualche giorno fa e aspetta di capire se ci saranno opportunità interessanti da cogliere in Italia o all’estero. Altrimenti può restare alla Juve. Un discorso simile anche per Mattia Perin, che deve riflettere sulle proprie prospettive: restare da uomo spogliatoio e da secondo portiere oppure chiudere la propria carriera in una realtà che possa dargli spazio. Infine, Giovanni Daffara: tornato dalla parentesi di Avellino, ha tantissimi estimatori tra Serie A e B e alla Continassa devono ancora decidere se monetizzare una cessione o se girarlo in prestito.
Dibu Martinez il preferito
Chiarite queste tre situazioni, ci sarà l’affondo per il futuro numero uno. Il primo della lista è sempre Dibu Martinez. 33 anni, in uscita dall’Aston Villa, che potrebbe prendere Zion Suzuki del Parma. Tutti, manco a dirlo, impegnati al Mondiale: è un aspetto che inevitabilmente rallenta ogni trattativa, la rende più macchinosa. Proprio come quella per Martinez, per cui la Juve non si schioda: non vuole riconoscere più di una cifra simbolica all’Aston Villa. Quantificabile in poco più di 5 milioni, insomma. Non 10 e nemmeno i 15 inizialmente richiesti dai Villans, che sperano di monetizzare una cifra non banale dal portiere titolare dell’Argentina che sogna di arrivare in fondo anche a questo torneo.
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