Tocca ripetersi, ma è inevitabile nel flusso ormai caotico delle notizie che sfuggono perfino a quelli che dovrebbero essere specializzati nel trattenerle (e nel saperle filtrare). Tocca ripetersi ma, come avevamo umilmente raccontato, i tempi e i modi della trattativa per Jhon Lucumi divergono in maniera sostanziosa tra il Bologna, che detiene il cartellino del colombiano, e la Juventus che vorrebbe portarlo a Torino. Perché gli emiliani non hanno nessuna intenzione di svincolarsi dalla clausola di 28 milioni che condiziona il futuro di Lucumi fino a metà luglio. Lo sa bene proprio la Juventus che ha proposto una decina di milioni in meno (disposta ovviamente poi a uno sforzo in più) sentendosi rispondere un cortese, ma fermo, diniego. I bianconeri, come già spiegato, aspetteranno la data fatidica per riprendere la trattativa però, nel frattempo, sanno benissimo di correre un grosso e concreto rischio: quello dell’inserimento di un club (magari di Premier, tipo il Bournemouth: ma va?) pronto a pagare la clausola senza batter ciglio.
Juve, il piano B si chiama Muharemovic
Per il Bologna, che ovviamente non ha fretta, questa è invece una opportunità (altro che rischio) rinvigorita dal fatto che c’è il Mondiale in corso dove il ragazzo si sta facendo un’ottima pubblicità con la Colombia con cui, nelle scorse ore, si è tolto lo sfizio di non concedere nulla a Cristiano Ronaldo. E insomma, la situazione della trattativa è la stessa che vi abbiamo raccontato non più di un paio di giorni fa resa ancora più complicata dalla variabile Mondiale. Logico che i bianconeri non vogliano farsi trovare impreparati, soprattutto nel caso di una cessione di Lloyd Kelly, unico difensore centrale mancino in rosa. Da tempo infatti ci sono alternative sul taccuino di Marco Ottolini che ora, ovviamente, ha condiviso con Giovanni Carnevali. La prima potrebbe rivelarsi la più concreta, anche perché il nuovo ad bianconero conosce a menadito pregi e difetti del soggetto in questione: Tarik Muharemović del Sassuolo. Ex canterano Juve, che detiene il 50% su una eventuale rivendita da parte del club emiliano. E che potrebbe riportarlo a Torino a costi contenuti (intorno ai 10-15 milioni totali).
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