Alla prima uscita pubblica da massimo dirigente della Juventus, Giovanni Carnevali ha mostrato uno dei motivi per il quale la proprietà ha deciso di puntare su di lui. Detta le proprie condizioni, quelle più favorevoli al club per cui lavora, lo dice chiaramente e difficilmente da lì si scosta. Questo anche a fronte dell’obiettivo dei 13 milioni di plusvalenze da registrare entro la fine della giornata di oggi. Un obiettivo che renderebbe più semplice la vita a chi deve fare i conti, agli incastri economici, ma non un’ossessione. Ed è anche per questo che, ad oggi, Miretti è ancora un calciatore della Juventus. «Crediamo in lui, ha un valore», ha detto da Rimini il nuovo ad bianconero. Un valore tecnico che poi si traduce in valore economico: per chi fosse interessato, il prezzo è fissato a 15 milioni di euro. È intorno a questo che le discussioni con il Bologna si sono impantanate. Il club rossoblù propende per un prestito con diritto di riscatto, la Juve preferirebbe una cessione a titolo definitivo o, al più, un prestito oneroso con obbligo. La forbice è abbastanza ampia da far sì che ancora non si intraveda il traguardo, mentre il Villarreal continua ad osservare sullo sfondo.
Miretti, nessuna svendita. E Daffara...
C’è, però, un concetto che più di tutti racconta l’approccio di Carnevali e il momento del club. Non c’è fretta, il raggiungimento o meno dell’obiettivo plusvalenze non è una questione di vita o di morte e, per questo, i calciatori non si svendono. Soprattutto quando si parla di un ragazzo classe 2003 che ha superato quota 100 presenze con la maglia bianconera. Un giocatore che sì, non ha vissuto la migliore delle stagioni, insieme a tanti altri compagni di squadra, ma che da tempo è nei radar dei direttori sportivi di mezza Europa. Per esempio, anni fa Carlos Cuesta lo segnalò all’Arsenal di Arteta che, però, incontrò le resistenze della Juve. Contestualmente, tra i bianconeri e il Bologna non avanzano nemmeno le discussioni su Lucumì.
I rossoblù vorrebbero incassare una cifra prossima ai 28 milioni di euro - valore della clausola che scade a metà luglio -, mentre i bianconeri si fermano ad una valutazione di 18 milioni. In ogni caso, in questo rovente - non solo dal punto di vista meteorologico -, 30 giugno c’è da fare attenzione alle uscite magari meno attese. Come quella di Giovanni Daffara. Il piano è sempre stato quello di un prestito in Serie A, ma il Parma potrebbe spingere e convincere per un acquisto a titolo definitivo. In questo scenario, ci sarebbe l’inserimento della recompra a far sì che non si perda totalmente il controllo sul portiere.
WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus