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"Se tutto questo ben di Dio...", chi è Ekhator: dall'oratorio del jolly Juve al record alla Pirlo

Caratteristiche tecniche

Attaccante moderno col fiuto del gol: Ekhator è una prima punta atipica. È alto un metro e ottantotto centimetri per cinquanta chili. Ha un fisico possente che gli permette di giocare da nove d'altri tempi, ma interpreta il ruolo in chiave moderna. È versatile e duttile, può giocare anche largo a sinistra. Grazie anche al primo allenatore che lo ha lanciato, Alberto Gilardino, il classe 2006 sa giocare spalle alle porta, difendere la palla e, soprattutto, legare il gioco con i compagni. Nonostante la stazza, è un attaccante veloce che ama attaccare la profondità. Insomma, tutte caratteristiche che piacciono a Luciano Spalletti.

La famiglia e l'amore per il Genoa

Genitori nigeriani, ma nato e cresciuto a Genoa: Jeff Ekhator lavora per essere il nuovo volto dell'Italia. Quattro sorelle e un fratello (che ha partecipato a Temptation Island in passato), il ventenne è legatissimo alla sua famiglia. Dai genitori ha preso l'umiltà e l'abnegazione per il lavoro. "Mamma e papà sono da sempre il mio supporto più grande: mi dicono sempre di rimanere umile, di dare sempre il massimo anche se non gioco o lo faccio solo per 5 minuti", ha detto in passato.

E proprio la famiglia è stata determinante nel suo passato. Con loro ha scelto di aspettare il Genoa, la squadra per cui faceva e fa il tifo: "Mi chiamò anche la Samp, ma scelsi il rossoblù. Ho iniziato a guardare le partite e da lì è nato l'amore per la squadra con cui gioco ora". Un Guasto d'Amore che lo ha portato ad esultare per il suo Genoa, prima di spiccare il volo.

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