«Dorotea, siamo più che orgogliosi di te. Durante tutto l'anno, sei stata presente giorno dopo giorno con determinazione, resilienza e un impegno incrollabile per raggiungere i tuoi obiettivi. Attraverso il tuo duro lavoro e la tua dedizione, insieme all'impegno di tutto il tuo team, hai aiutato il tuo team a una vittoria meritata, e siamo così orgogliosi del lavoro di squadra e dell'impegno che avete dimostrato tutti - hanno scritto Alex e Sonia, aggiungendo un augurio alla figlia. - Speriamo che tu porti con te lo stesso atteggiamento nel futuro, perché c'è molto da raggiungere e da sperimentare nella vita. La tua passione per il calcio - è nel tuo sangue, dopotutto - ha mostrato ciò che sei capace di realizzare. Non smettere mai di credere in te stesso, lavorare sodo e inseguire i tuoi sogni. Questa vittoria è solo l'inizio, e non vediamo l'ora di vedere tutto ciò che raggiungerai».
Proprio a causa del cognome ingombrante c’è chi a Dorotea ha già affibbiato l’appellativo poco lusinghiero di [nepo baby](https://www.vanityfair.it/article/louis-thomas-buffon-ha-esordito-in-serie-a-figli-arte-nepo-baby-mondo-sport), ma nonostante qualche indubbio privilegio, in questo caso il pregiudizio sembra essere decisamente infondato, visto il **talento** della ragazza che già da alcuni anni dimostra di **saperci decisamente fare con il pallone.**
Dorotea Del Piero è nata a maggio 2009 ed è **cresciuta a Los Angeles**, dove tutta la famiglia si è trasferita ormai da anni e dove **Alessandro sta seguendo i suoi numerosi business**, dal ristorante N°10 Los Angeles all’**ADP Academy**, nella quale la figlia ha mosso i primi passi come attaccante esterno, ruolo che ricopre tutt’ora.
La scelta di [Alessandro Del Piero](https://www.vanityfair.it/article/alessandro-del-piero-non-partecipare-al-mondiale) di lasciare l’Italia e vivere gran parte dell’anno sulle colline californiane è stata dettata anche, come raccontato in molte interviste, dalla **voglia di «crescere i miei figli non come figli di Del Piero, ma ragazzi comuni»**. Una missione per ora riuscitissima, visto che Dorotea, così come i fratelli, non si è fatta affascinare dalle luci della ribalta, ma ha sempre tenuto una quotidianità caratterizzata dal basso profilo. Niente social o eventi mondani se non con i genitori, ma solo **tanto impegno a scuola e nello sport**.
Dopo essersi fatta le ossa nell’academy, è passata nel **team statunitense della Juventus Academy** e poi, nel 2024, è tornata in Italia e ha firmato con la **Juventus Wome**n guidata da Luca Scarcella con cui quest’anno si è laureata campione d'Italia Under 17, grazie alla vittoria in finale per 2-0 sull’Inter.