Vendere e non svendere. Una missione che la Juve si prefigge di raggiungere su tutti i giocatori in uscita, su tutti coloro i quali saranno sacrificati per rinforzare la rosa a disposizione di Luciano Spalletti. Tra questi c’è indubbiamente Khéphren Thuram, un titolare che i bianconeri trattano come tale in termini di valore di mercato, soprattutto in una fase in cui il giocatore viene messo in vetrina. In particolare in Premier League: a Torino non lo valutano meno di 50 milioni di euro. Una cifra molto alta, che serve anche per stanare un reale interesse. Sunderland, Nottingham Forest e Newcastle hanno sondato il terreno, senza mai avanzare una proposta concreta per assicurarsi Thuram. Solo Galatasaray e Fenerbahce si sono accese per il francese, che per il momento non valuta entrambe le destinazioni. In Francia lo juventino stuzzica il Psg (Campos ne ha parlato nell’ambito della trattativa per Kolo Muani), che finora si è soltanto limitato ad una raccolta di informazioni. Dunque Thuram ha il cartello “vendesi” appiccicato in fronte, ma per 50 milioni finora nessuno è andato oltre una prima chiacchierata esplorativa con Carnevali e Ottolini. Tra i giocatori in uscita, poi, impossibile non pensare a Gleison Bremer. Il Tottenham ha tentato un assalto ad inizio giugno, senza però approfondire l’argomento: la clausola da 58 milioni è stata ritenuta inavvicinabile pure dagli Spurs.
Il Bayern sonda Bremer
Il Bayern Monaco ha avuto un approccio direttamente con l’entourage del brasiliano: niente di più di un timido sondaggio. La Juve, a questo punto del mercato, sgancerebbe Bremer anche per una cifra compresa tra i 45 e i 50 milioni, comunque non facili da reperire per un centrale di 29 anni che negli ultimi due anni ha convissuto con un ginocchio martoriato da due seri infortuni. Il Mondiale finora vissuto da spettatore di sicuro non si è rivelato un alleato della Juve, che rinuncerebbe a Gleison solo per un’offerta sicuramente superiore a 40 milioni.
Nel capitolo uscite, infine, c’è sempre spazio per Andrea Cambiaso, altro elemento ritenuto sacrificabile. Il Como si è defilato definitivamente, il Barcellona resta sempre alla finestra e l’Inter giovedì ha incontrato l’agente Giovanni Bia anche per sondare la possibilità di sferrare un assalto per l’esterno sinistro azzurro. Ma di offerte, anche in questo caso, non se ne registrano. Aspetto che complica le operazioni su cui la Juve sta lavorando in entrata.
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