Carlos Tevez ha seguito la vittoria dell'Argentina contro Capo Verde e non si è sotratto dal rispondere poi a qualche domanda dei giornalisti presenti. Diversi i temi toccati anche il capitolo Juve con le parole su Spalletti e altri due tecnici avuti nel suo corso bianconero: Conte e Allegri. Anche una risposta sull'Italia, assente ai Mondiali negli Stati Uniti, e poi qualche critica all'Albiceleste di Scaloni per il suo modo di giocare, oltre agli elogi per Leo Messi.
Tevez, Messi e l'Argentina
E parte proprio dall'Argentina la sua analisi: "L'Argentina è soprattutto Messi, che non è di questo mondo. Con Capo Verde la squadra ha giocato male. Meno male che c'era Leo, lui è un dono". Poi ha criticato Scaloni di essere un po' troppo difensivista, proprio come Allegri: "Alla Juventus l'ho avuto e posso dire che è bravo pure lui. Magari, però, a volte è troppo difensivo, un po' come capita a Scaloni".
Conte, la Juve e la nuova Italia
Tra gli argomenti anche una domanda su Conte e il futuro dell'Italia: "Antonio Conte. Credo che sia l'unico a potere risollevare la Nazionale. Con Paolo Maldini come direttore tecnico: sarebbe il top. Maldini ha portato il Milan allo scudetto".
E ancora: "In Nazionale c'era Spalletti, ora alla Juve. Non mi piace, perché é meno sanguigno. Non è come Conte. Lui è il migliore che ho avuto. Se fossi italiano, vorrei Conte ct, lui il primo anno fa sempre bene". A chiudere anche due parole sul momento della Juve: "Mi dispiace che sia fuori dalla Champions. Ora deve necessariamente ricostruire".
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