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Juve, un cantiere aperto: tutti i dubbi di Spalletti. E Carnevali…

Meno sette al via. Manca una settimana al raduno che segnerà l’inizio della nuova stagione, quella della rinascita, e la Juve è ancora un cantiere. Lavori in corso alla Continassa in questo inizio d’estate che ha visto consumarsi l’ennesima rivoluzione societaria, con l’avvento del nuovo ad Carnevali. Il maquillage della rosa sarà profondo e riguarderà tutti i ruoli: dal portiere al bomber, passando per difesa, centrocampo e trequarti, ci sono ancora tante caselle da riempire. Spalletti attende buone notizie e di poter contare su rinforzi il più in fretta possibile così da sfruttare al meglio il lavoro nella pre-season in questa estate condizionata dal Mondiale che farà comporre definitivamente il gruppo solo a preparazione inoltrata con il rientro di chi è ancora, o è stato, oltreoceano a giocare la Coppa del mondo. Il tecnico è consapevole che il perimetro in cui può muoversi la società è condizionato dai paletti del Fair play finanziario che impongono sostenibilità ed equilibrio finanziario tra entrate e uscite.

Ekhator unico rinforzo

Per il momento l’unico rinforzo è Jeff Ekhator, acquistato dal Genoa per 15 milioni più 3 di bonus e il cartellino del giovane Puczka e pronto a essere valutato da Lucio in ritiro. Il talento azzurro potrebbe avere una chance. Lo deciderà il tecnico, certo, ma anche l’evoluzione del mercato. C’è traffico infatti in attacco dove Carnevali punta a chiudere il ritorno di Kolo Muani. La lunga telenovela, che dura ormai dallo scorso anno quando Comolli, sia ad agosto, sia a gennaio, non riuscì a portare l’affare al traguardo, potrebbe arrivare presto al traguardo. Almeno questa è l’intenzione della Continassa che punta ad annullare la distanza esistente con il Paris Saint Germain sulle cifre dell’operazione: i francesi chiedono 40, la Juve parte da 32-33 e non vuole andare oltre i 35 milioni; con l’aggiunta di qualche bonus si potrebbe andare a dama. Il secondo innesto in attacco dipenderà dalle cessioni e qui si arriva al tema dolente degli esuberi, che sono tanti e difficili da piazzare sul mercato. David, Openda e Zhegrova, per restare solo nel reparto offensivo: costosi per ingaggio e pesanti sul bilancio, tanto da allontanare possibili acquirenti e soluzioni che non si discostano dal prestito. A loro si aggiungono gli altri flop delle ultime due stagioni, ovvero Koopmeiners e Douglas Luiz, senza contare un cavallo di ritorno con Arthur.

I nomi in difesa

I tavoli di trattativa aperti sono molteplici, a partire dal portiere. Di Gregorio sarà in ritiro, nonostante la bufera generata dalle parole del suo agente, ma resta in uscita. Carnevali lavora con il Tottenham per una soluzione in prestito con diritto di riscatto di Guglielmo Vicario, visto che i costi per Dibu Martinez restano elevati (anche se la pista non tramonta), con un’idea (costosa, 30 milioni) che porta a Suzuki. Muharemovic sarà il primo rinforzo di una difesa destinata a cambiare volto, con Bremer, Gatti, Kelly e Cabal in bilico e Lucumì come altro obiettivo in entrata. Kessié e Goretzka sono le piste (dispendiose) per il centrocampo, dove Lucio cerca anche un regista e un trequartista. Cantiere aperto, insomma.

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