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La Juve sceglie il portiere: la chiave per arrivare a Vicario

Un Vicario per la Juve. Non è mai stato il favorito, può spuntarla in corsa. La candidatura del portiere del Tottenham, vice di Donnarumma in Nazionale, sta recuperando terreno e può battere la concorrenza. Nel rapporto qualità-prezzo, considerando costi e benefici, ha guadagnato la corsia di sorpasso su altri nomi pesanti e accostati alla Signora nelle ultime settimane. Gli Spurs e De Zerbi hanno aperto alla cessione in prestito con diritto di riscatto, condizioni favorevolissime. È italiano e non ha ancora compiuto 30 anni. Spalletti lo conosce bene e lo ha fatto esordire in azzurro. Qualche perplessità o meglio, qualche dubbio, resiste. Vicario è entrato di sicuro nei pensieri del club bianconero, è uno dei nomi presi in considerazione, perché è sul mercato, e sino a un paio di mesi fa sembrava destinato all’Inter.

La triade al lavoro

In realtà alla Continassa non era mai balzato in cima alla lista. Spalletti si era speso per convincere Alisson, allenato ai tempi della Roma, ma i costi eccessivi e il muro Liverpool non hanno mai dato la sensazione di volerlo cedere. Poi è toccato a Dibu Martinez, quasi 34 anni, portiere top dell’Argentina e dell’Aston Villa. Carnevali, sul tema specifico, è apparso freddo parlandone a Rimini, quando si stava aprendo il mercato. «È un portiere importante, potrebbe essere adatto, ma non stiamo pensando soltanto a lui». Le perplessità relative al numero uno della Seleccion sono reali. I costi sono alti per un giocatore di quasi 34 anni, servirebbe un triennale a cifre stellari, superiori ai 5 milioni a stagione. Porterebbe la personalità richiesta da Spalletti, è vero. La Juve, però, deve guardare anche ai conti e alla prospettiva, ha bisogno di orientarsi anche su profili rivendibili. È autentico il tentativo per Svilar, numero uno della Roma, a cui sarebbero stati offerti 40 milioni. I Friedkin e Gasp hanno detto no, sventando sul nascere l’assalto. Nelle ultime ore è stato aperto un fronte per Suzuki, il giapponese del Parma, corteggiato anche in Premier. L’Aston Villa ci ha pensato nell’eventualità di dover sostituire Dibu Martinez. Potrebbero arrivare offerte da 30 milioni e passa. Non è un obiettivo facile, ma la Juve ci sta provando. I contatti ci sono stati. Un’operazione nei giorni scorsi è stata forse trascurata, ma il Parma ha preso Daffara, vivaio bianconero ex Netx Gen, dalla Juve. Carnevali si è certamente informato. Oggi possono essere considerati tre nomi tra i pali: Dibu Martinez, Suzuki e Vicario, quello che si potrebbe prendere più facilmente. Dipenderà anche da come la società bianconera deciderà di indirizzare i soldi. Le priorità sono due: si può spendere di meno per il portiere e di più per il centravanti o il contrario, conta il totale, serve il bilancino del farmacista, certo non si possono immaginare due affari per 80 milioni.

Il centravanti scelto dalla Juve

Ne serviranno 40 o poco meno per chiudere Kolo Muani. C’è l’accordo con il centravanti francese, manca l’intesa con il Psg. Questione di prezzo. La Juve vuole tirarlo giù sino a 35. La formula: prestito con diritto di riscatto condizionato. L’obbligo scatterebbe con la qualificazione alle coppe europee del 2027/28. Il Paris Saint Germain insiste e non intende scendere sotto ai 40 milioni. Continuano i colloqui tra le due società. Si attendono sviluppi in settimana. Stesso discorso per la difesa: Muharemovic bloccato, Lucumi sullo sfondo. Uno esclude l’altro se non parte Kelly.

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