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Il gioiello Next Gen si gioca l'Europa, occhi Spalletti e progetto Juve: chi si allena coi grandi

Juve, chi resta e chi va

In attesa che si risolva l’intrigo portieri, si ripartirà forzatamente dal duo Di Gregorio-Perin. Faranno inoltre ritorno alcune vecchie conoscenze come Rugani, Douglas Luiz, Arthur che possono stuzzicare la curiosità di Luciano, oltre a Joao Mario. La prima parte della preparazione sarà inevitabilmente volta al lavoro atletico per cominciare a costruire una condizione che dovrà trovare più velocemente chi arriverà dopo. Bremer, David, Conceiçao, McKennie, Koopmeiners e Yildiz, reduci dal Mondiale, avranno a disposizione due settimane di ferie dopo le rispettive uscite di scena. Ecco perché per comporre quel 4-2-3-1 da cui l’allenatore intende ripartire servirà attingere a piene mani dal serbatoio Next Gen e Primavera.

Owosu, Gil Puche e Faticanti: i giovani

Saranno tanti i giovani testati a partire da Augusto Owusu, centrocampista muscolare classe 2005 che si è messo in mostra nell’ultima stagione in Serie C con Brambilla. La Juve vuole valutarne attentamente resa e potenziale: tornerebbe utile come giocatore formato localmente per la lista Uefa della prossima Europa League. Potrebbero essere coinvolti anche i vari Gil Puche, Pedro Felipe (rientrato dal prestito al Sassuolo), Faticanti, Oboavwoduo, Durmisi… Sempre con un occhio alle opportunità di mercato che hanno portato, per esempio, all’addio di Puczka: Spalletti lo avrebbe testato volentieri.

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