In generale, come noto, la stagione della Roma dal punto di vista relazionale si è rivelata decisamente complicata. Se sul campo i giallorossi sono riusciti a mantenersi a contatto con le prime posizioni, e a chiudere al terzo posto, fuori sono state scintille continue.
Lo stesso Gasperini ha rotto con il senior advisor Claudio Ranieri, costretto ad andarsene verso le ultime curve della stagione. Ma nel mirino è finito anche Massara, autore di più di un'operazione di mercato che all'allenatore è piaciuta poco. Come le difficoltà nel portare a Roma una nuova punta, poi individuata in Malen, e un nuovo trequartista. O come la scelta di spendere 20 milioni per Vaz, quando l'ex atalantino avrebbe preferito un elemento più esperto.
A marzo, le tensioni si sono tramutate in un episodio che ha fatto rumore:Gasperini ha deciso di non presentarsi davanti alle telecamere delle emittenti dopo il 2-0 di Lecce. Una scelta inizialmente giustificata dalla Roma con un abbassamento di voce, ma legata in realtà proprio a un ambiente divenuto sempre più pesante, con tanto di sfogo negli spogliatoi dell'allenatore rivolto proprio a Massara.
A Gasperini, costretto a destreggiarsi tra i diversi guai fisici della rosa, non sarebbero piaciute le parole prepartita a DAZN dello stesso Massara, secondo cui**"gli infortuni succedono a tutte le squadre, soprattutto in questa fase della stagione.** Abbiamo disputato oltre 30 gare, purtroppo sono concentrate tutte nello stesso reparto, quello offensivo. Dobbiamo comunque essere in grado di rispondere e fare meglio".
Ancora più clamoroso l'episodio rivelato dalla Gazzetta dello Sport qualche settimana fa: all'inizio di gennaio, dopo la partita persa 1-0 in casa dell'Atalanta, Gasperinisi sarebbe rifiutato di salire sul pullman della squadra diretto verso l'aeroporto di Orio al Serio, preferendo prendere un taxi. Il motivo? Proprio la presenza di Massara, già seduto sul mezzo.