TORINO - Come già tra autunno e inverno passando da una dichiarazione all’altra, imitato anche dall’assessore allo Sport Carretta, il sindaco **Lo Russo** torna a tallonare Cairo, a incalzarlo, pur con buona diplomazia istituzionale. Toni tranquilli, parole in linea, ma in ogni caso il messaggio forte e chiaro è partito, stato spedito. Il destinatario, d’altra parte, lo si conosce eccome. E benissimo lo conosce il sindaco. Tra ritardi, rinvii e... dimenticanze, tra accelerate e ripiegamenti a elastico, **Cairo** sulla questione stadio ha detto un po’ di tutto, nell’ultimo anno e mezzo. Facendo poco e tardi, fino a oggi: e fino a prova contraria. Così, a “ToRadio”, rispondendo alle domande dei cittadini, il sindaco di Torino è tornato (con interesse: un interesse pubblico) a disquisire dei destini dell’Olimpico Grande Torino. “_Detto che il Toro disputerà lì anche la prossima stagione sportiva (per adesso in affitto prorogato, ndr)_”, Lo Russo ha sottolineato che il Comune (proprietario dello stadio) ha “_ricevuto da parte del Torino una manifestazione di interesse preliminare finalizzata alla successiva presentazione di una proposta di partenariato pubblico privato, una delle modalità che il codice appalti prevede per la realizzazione di opere_”. Era aprile quando il club granata, per l’appunto, annunciava l’intenzione di presentare nel futuro un progetto per la gestione pluriennale dello stadio (30 o più anni, per esempio). “_Ci è stato annunciato che questa proposta è in fase di elaborazione, credo abbastanza avanzata. Verrà redatta dal club con il supporto del Politecnico di Torino_”, ha ricordato il sindaco. “_L’obiettivo è ricevere questa proposta entro i prossimi mesi_”, cioè in autunno, ben prima di Natale. Ma Cairo risponderà positivamente e celermente, nei fatti? Sì, viene da dire, se davvero ha intenzione di vendere il Torino in tempi ravvicinati, tra l’inverno e l’inizio della primavera. “_L’obiettivo dell’amministrazione è assolutamente fare in modo che lo stadio diventi autenticamente del Torino. Questo darà solidità alla società. E per arrivare a questo obiettivo, abbiamo innanzi tutto tolto quelle famose ipoteche legate al fallimento del club di oltre 20 anni fa_”, 2005. “_Un pezzo per volta, l’obiettivo dell’amministrazione è valorizzare sempre più lo stadio con il Toro_”.
Indi per cui, “_dopo che avremo ricevuto questa proposta_ (il progetto promesso dal Torino, ndr)_, la stessa verrà vagliata dagli uffici comunali che ne esamineranno i contenuti e il quadro economico-finanziario_”. Se la proposta sarà ritenuta adeguata, verrà poi pubblicato un bando, col Torino a quel punto potenzialmente strafavorito, per forza di cose, visto che lo stadio dovrà continuare a essere destinato al calcio di vertice. “_Se le cose andranno come devono andare, certamente il Torino potrà attuare il progetto che era scritto nel nostro programma_”, la cittadella granata. “_Uno stadio su cui fare investimenti. Un consolidamento che potrà servire anche a dare solidità finanziaria alla società. Questo tema si lega anche al Robaldo, impianto comunale dato in concessione al Torino, che è diventato il centro del settore giovanile granata. In prospettiva speriamo anche di riuscire a valorizzare il Filadelfia, gestito dalla Fondazione Filadelfia_”: ne fanno parte il Comune, la Regione, il Torino e più associazioni di tifosi. E lì manca sempre l’edificazione su via Bruno del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, ancora ospitato a Grugliasco a Villa Claretta.
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