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Massara, una Juve da cedere tra esuberi e maxi offerte: tutti i giocatori che possono andare via

TORINO - La Juve adesso sembra la Juve. Poi, certo, sarà il tempo a renderla tale, ma intanto Giovanni Carnevali sta strutturando la società. Dandole una fisionomia molto chiara: poche persone con compiti chiari. Con un perimetro d’azione ben definito. Si parte dal nuovo capo dell’area sportiva: Frederic Massara. È il primo uomo che Carnevali sceglie per il nuovo corso. Non è un identikit casuale: l’ha preferito a Matteo Tognozzi (tutt’ora operativo tra Nottingham Forest, Olympiacos e Rio Ave all’interno del gruppo Marinakis) perché più esperto, perché ha già lavorato in prima linea sul mercato sia al Milan che alla Roma e perché lo conosce da quasi vent’anni. Un rapporto diretto, cordiale da sempre. Prima che Paolo Maldini lo scegliesse per i rossoneri, Carnevali accarezzò la possibilità di portarlo al Sassuolo. Massara, dunque, arriva e agisce. Tardi, ma non troppo. Approda alla Continassa - inutile negarlo - in una situazione di emergenza legata al mercato in uscita, visto e considerato che c’è una squadra intera alla finestra. In vetrina, esposta all’interesse dei club di tutta Europa.

Mercato Juve, le cessioni bloccano i nuovi innesti

Peccato, però, che negli ultimi 40 giorni non si sia mosso nulla, tolte le operazioni legate ai giovani Daffara e Puczka. Per il resto, la mancata conferma di Nico Gonzalez all’Atletico Madrid - sulla carta, il nodo meno complicato di tutti da sciogliere - è la rappresentazione plastica delle difficoltà della Juve. Completamente tappata da un mercato in uscita che non decolla e non consente al club di fornire a Luciano Spalletti gli innesti per migliorare il piazzamento della scorsa stagione. A Massara, dunque, il compito di partire da chi dovrà lasciare la Continassa: tra esuberi e sacrificabili sull’altare dell’equilibrio economico, la lista di problemi è bella lunga.

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