TORINO - Farà un certo effetto, ricominciare da visi così conosciuti e così vicini. Farà un certo effetto ripartire pure un po’ dai ricordi. Perché la Juve, per andare avanti, avrà bisogno di fare anche solo un piccolo passo indietro. E magari guardare al Milan scudettato, quello 2021-2022. Quello certamente di Pioli, però anche di Massara e Maldini in dirigenza. E non era mica poco. Anzi. Soprattutto la figura di Ricky era stata tanto silenziosa quanto determinante: quella squadra era stata costruita con un raziocinio tipico di chi va oltre le dimostrazioni. Nel cuore dei fatti. Non a caso, quel centrocampo rossonero era costruito fatti concreti, oltre che di talento evidentissimo: con un Sandro Tonali in crescita, a fare da chioccia c’è quel Franck Kessie sostanzialmente alle prese con la consacrazione definitiva. L’ivoriano era stato decisivo, e arrivata da stagioni discontinue, particolari, come fosse alla ricerca di qualcosa, e quel qualcosa doveva essere necessariamente in più rispetto a quanto mostrato fino a quel momento.
Kessie piace alla Juve: ritorno in Italia possibile
Un po’ come adesso, che non è certo da consacrare, che ha più semplicemente da scegliere: tra opzioni in Spagna e qualcosa in Inghilterra, Kessie preferirebbe un ritorno in Italia, e in particolare alla Juventus. Ci ha pensato pure l’Atalanta, a proposito di tour dei ricordi. Però i bianconeri avrebbero qualcosa di diverso, un fascino più robusto. E banalmente più possibilità di avvicinarsi alle cifre richieste, non esattamente banali, vicine in totale alla doppia cifra. Sarebbe un parametro zero, però. E non è un aspetto da sottovalutare: la nuova filosofia indica come i bianconeri abbiano scelto di investire più sulla lina verde, molto meno su giocatori che si ritroverebbero poi a essere invendibili. Kessie, in questo senso, sarebbe perfettamente in linea.
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