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"Arbitropoli e la sensazione di insabbiamento. Moggi radiato e Juve in B senza partite truccate"

Scenario cambiato, niente più bussate

Dunque lo scenario rispetto a qualche tempo fa si è evidentemente modificato, venendo meno -tra l'altro- anche il caso delle bussate a Lissone per modificare le decisioni assunte dal Var: "Questo è il nuovo scenario nel quale ci muoviamo. Nella notifica fatta a Rocchi è stata modificata l'accusa. Peraltro sono scomparse le famose bussate, quindi non parliamo più di Lissone. Ora parliamo soltanto di designazione degli arbitri, che peraltro era la cosa più grave: la questione delle bussate per far cambiare le decisioni al VAR era un'accusa che non era mai stata chiarita fino in fondo. Questa invece viene circostanziata da questo avviso di garanzia”.

"Nessun indagato? Singolare che..."

Qual è, in questo contesto, il ruolo delle figure FIGC? Il direttore Vaciago spiega: “Il ruolo di queste figure è un ruolo che non si capisce dall'avviso di garanzia, però quello che possiamo dedurre è che l'ipotesi dei PM è che Rocchi, quando doveva decidere gli arbitri, in qualche modo o riceveva pressioni o concertava la decisione dell'arbitro da assegnare, all'Inter in particolare, insieme ai dirigenti dell'Inter stessa o attraverso dei membri della FIGC che agivano per interposta persona con la FIGC. Questa è più o meno l'ipotesi, però c'è una stortura in questo. Non c'è un dirigente della FIGC indagato, non c'è un dirigente dell'Inter indagato, quindi se ipotizzi un concorso, ma non indichi chi ipotizzi possa essere in concorso con Rocchi, lo scenario è abbastanza singolare. Diciamo che ho seguito tante vicende giudiziarie ed è la prima volta che mi trovo attraverso questo concorso zoppo. Perché c'è un concorso, ma non mi dici con chi. Se lo ipotizzi è perché probabilmente hai un’idea”.

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