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Giuntoli-Pompilio, la ripartenza. Ma Bergamo non è Torino (e neanche Ibiza)

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09/07/2026 | 10:20:51

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Cristiano Giuntoli e Giuseppe Pompilio si ritrovano in coppia, amici di vecchia data, per dimenticare e ripartire. La Juventus era una grande occasione, alla fine non è stato un successo. Anzi. Più che altro un brutto timbro sul palmares, per Giuntoli che veniva dai successi di Napoli (sempre con De Laurentiis al timone) ma anche per Pompilio alla possibile svolta della sua carriera. Flop. Adesso l’enorme chance Atalanta, una società modello dove è fondamentale restare al posto tuo, senza allargarti troppo. Volete un esempio? La vicenda Palestra, gestita solo ed esclusivamente dalla proprietà senza alcun tipo di interferenza: riservatezza, concretezza, dentro Zingonia qualcuno era all’oscuro del rilancio Chelsea… Lo slogan è un cartello a caratteri cubitali: a Bergamo non si muove foglia che la famiglia Percassi non voglia. Poi hai la possibilità di mostrare le tue competenze e sarai apprezzato o premiato, ma senza andare oltre. A Torino Giuntoli aveva carta bianca o quasi, alcune operazioni non sono state certo un successo tecnico- economico-finanziario. Un esempio? Per Koopmeiners la famiglia Percassi ha portato a casa una sessantina di milioni e vorremmo porre una domanda semplice semplice: chi era il direttore sportivo della Juventus? Qual è stata la resa, in campo, dell’operazione Koop? Morale: Bergamo non è Torino. E neanche Ibiza dove pensi di fare un tuffo in pieno relax, lontano dallo stress e da occhi indiscreti. La forza del lavoro e dei risultati: la ripartenza per Giuntoli e Pompilio è una grande occasione, quella del riscatto dopo l’anno nero in casa Juve. E quindi da non fallire, sarebbe imperdonabile.

Foto: Sito Atalanta logo

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