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La Juve sfoglia il mazzo a centrocampo: il preferito, il più quotato e il più oneroso

Il mazzo di carte sta lì, sparso sulla scrivania, e sopra ognuna sono stampigliate il nome e le cifre dei centrocampisti che la Juventus valuta come rinforzi dell’attuale rosa**. Su una di quelle più in vista c’è il faccione di Franck Kessié,** l’ex milanista che ha appena terminato il rapporto con l’Al Ahli e che ha mandato più di un messaggio di gradimento al club bianconero. A Torino piace parecchio, ma il fatto è che il centrocampista ivoriano vorrebbe un ingaggio superiore ai 5 netti, per tre anni a quanto filtra, offerti dalla Juventus. Senza dimenticare l’eventuale bonus alla firma che, ormai diventata un’abitudine per questo tipo di contratti, fa sbiadire molti dei vantaggi derivanti dal mancato costo del cartellino.

Goretzka, Lobotka e Anguissa

È un poco la situazione di Leon Goretzka, che anzi, secondo quanto filtra sarebbe perfino più onerosa dal punto di vista economico. I rappresentanti del tedesco, pure lui a scadenza di contratto, avrebbero infatti chiesto un bonus di 10 milioni alla firma e un ingaggio di 7 milioni a stagione. Un trattamento di altissimo livello che l’ex del Bayern Monaco è convinto di meritare in virtù della sua indiscutibile carriera da top player e dell’esperienza che porta in dote. Ma che la Juve per converso, non è invece convinta di voler corrispondere sia in termini assoluti, sia in relazione al fatto che Goretzka evidenzia ormai il peso degli anni e delle mille sfide che gli hanno inevitabilmente fatto perdere freschezza. Un fattore, questo, che fa pendere la bilancia a favore di Kessié che anche al Mondiale ha fornito un ottimo contributo alla Costa d’Avorio. Fuori dal mazzo di quelli in regime di svincolo c’è la carta che riguarda Stanislav Lobotka (che peraltro è gravato da una clausola da 25 milioni valida solo per i club esteri), lo slovacco che Spalletti conosce molto bene e che andrà in scadenza con il Napoli nel 2027**, così come il camerunese Zambo Anguissa.**

Brahim Diaz obiettivo numero 1

Affari non semplici e bottega cara, ma al Napoli piace Federico Gatti e non è da escludere che si possano trovare degli incastri favorevoli per entrambi i club. Ma la carta che se ne sta da sola, in posizione privilegiata e di evidenza, è quella che riporta dati e caratteristiche di Brahim Diaz. Il centrocampista del Real Madrid è l’obiettivo numero uno di Luciano Spalletti, colui che gli accende desiderio e dinamiche di gioco. C’è, però, il non trascurabile problema legato alla volontà dell’ex rossonero che, per ora, non ha nessuna intenzione di lasciare la Spagna nonostante non sia in cima alle gerarchie tecniche del club e abbia davanti a sé, nelle scelte di partenze, una serie di fenomeni anche se poi resta da vedere se non sia lui (che è il primo nella storia ad aver vinto Liga, Premier e Serie A prima dei 23 anni) il campione vero al di là delle narrazioni mediatiche. Bisognerà vedere come andranno gli accordi con Mourinho al suo ritorno dal Mondiale. La Juve - che adesso può giocare anche lei una carta: i buoni uffici di Massara che lo portò al Milan - aspetta. Perché in cima al mazzo c’è lui.

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