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Comolli, il fallimento condiziona Carnevali: la Juve ora ha un obiettivo urgente

TORINO - Un grande, enorme, fondamentale obiettivo: ridurre i costi, ancora una volta. E almeno del 10%. La Juve non può prescindere da questo, a evidenziarlo è stato l’ultimo report pubblicato da Calcio e Finanza, secondo cui il club bianconero chiuderà il prossimo bilancio con una perdita di circa 63 milioni di euro, dunque superiore ai 58 milioni dell’esercizio precedente. Sarebbe il nono bilancio consecutivo in rosso. Un macigno non indifferente. E avrebbe, naturalmente, il volto di Damien Comolli come sfortunato testimonial: l’ex amministratore delegato, salutato lo scorso 12 giugno e non solo per le questioni economiche, non è riuscito nella missione affidatagli dalla proprietà, anche per il riflesso sul campo.

Champions, un salasso evidente

La mancata Champions è diventata un salasso evidente, una questione dalla rilevanza non indifferente. Ad esempio, sui ricavi: dai 530 milioni della passata stagione si è tornati ai 471 milioni, dunque un nuovo calo. Che si spiega prendendo due correnti di pensiero.

La prima: la Juventus ha incassato molto meno dalla gestione dei calciatori rispetto al passato; quindi l’obiettivo sfumato degli ottavi di Champions, con l’eliminazione per mano del Galatasaray ai playoff.

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