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Douglas Luiz rientra alla Juve, Spalletti ci prova: lo studierà nel prossimo mese, poi...

Torna, quasi in silenzio e in attesa di scoprire il suo destino, tutelato da un contratto in scadenza 2029. Douglas Luiz si prepara in palestra, forte e motivato, come ha documentato sui social. È scaduto il prestito all’Aston Villa, il club di origine, dove era tornato a gennaio dopo sei mesi di prestito senza successo al Nottingham Forrest. La Juve ha bisogno di piazzarlo, ma non si escludono sorprese, peraltro dettate dalla necessità. Entrerà nella lista dei convocati e Spalletti comincerà a studiarlo da lunedì alla Continassa.

Douglas Luiz torna alla Continassa, dalle qualità allo scarso rendimento

Le qualità tecniche del brasiliano non sono mai entrate in discussione. Il rendimento sì. La stagione in bianconero, condizionata dagli infortuni, si era rivelata un flop. Difficoltà di inserimento nel calcio italiano, primi mesi in salita con Thiago Motta, un infortunio muscolare pesante dopo la prima e forse unica prova brillante, nei playoff Champions, con il Psv Eindhoven, lo tolse di mezzo. Con Tudor non si è mai visto. Lucio lo guarderà con curiosità, pensava fosse un ottimo centrocampista, si fidava del fiuto di Giuntoli, suo direttore sportivo al Napoli, che lo portò a Torino dall’Inghilterra.

Spalletti non disdegna la qualità

CREATIVITÀ. Oggi può essere considerato un esubero di lusso. Mai entrato nei discorsi o nei piani per la prossima stagione. Ci si avvicina con curiosità al precampionato. Il campo potrebbe aiutarlo a sovvertire i pregiudizi e capovolgere il suo destino. La Juve, in attesa di offerte al momento inesistenti, non può comportarsi in modo diverso. Spalletti, peraltro, non disdegna la qualità. Cerca una mezzala offensiva o un trequartista in grado di accendere la luce, indovinare il passaggio filtrante negli spazi chiusi, creando assist o rifornimenti per le punte. Uno come Fabian Ruiz ai tempi del Napoli oppure il Luis Alberto della Lazio. Non a caso, tra aprile e maggio, si parlava apertamente di Bernardo Silva, vicino all’addio al Manchester City.

Douglas Luiz, sino a due anni fa, poteva essere considerato quel tipo di centrocampista. Un creativo. Alla Juve, però, si è inabissato tra paiuse e infortuni, giocando pochissimo (25 presenze tra campionato e Champions per un totale di appena 821 minuti). Nell’ultima stagione soltanto 21 apparizioni in Premier tra Nottingham e Aston Villa. Unai Emery gli ha consegnato un posto da titolare soltanto 9 volte, quasi tutte nella parte iniziale: a febbraio aveva iniziato benissimo, si è poi fermato di nuovo, ha perso spazio e continuità, finendo in panchina. Ecco il limite apparso evidente negli ultimi due anni. Spalletti proverà a studiarlo e capirlo nel prossimo mese. Non si sa mai.

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