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Torino, Abate: "Ho trovato una società organizzata, si sente il peso della maglia"

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Il nuovo allenatore granata, Ignazio Abate, si presenta in conferenza stampa dallo stadio Olimpico Grande Torino

**12.15** - E' il giorno di Ignazio **Abate**, il nuovo allenatore del Torino viene presentato in conferenza stampa. L'allenatore pronuncerà le sue prime parole da tecnico granata nella sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino, segui la diretta testuale su _Tuttomercatoweb.com_. L'inizio della conferenza è previsto alle ore 12.30.

Prende la parola Petrachi: "Il presidente ha delegato me per presentare Abate. Ringrazio innanzitutto D'Aversa, è doveroso perché ha fatto un lavoro incredibile. Tutto sommato avrebbe meritato la conferma, ma c'era il mio desiderio di cambiamento: volevo fare un calcio diverso, più come piace a me, cercando di lavoro sui giovani e portando freschezza. Abate ha dimostrato di avere idee e capacità importanti. Condivido in pieno le sue idee, il passaggio è stato obbligato per andare in una direzione. Conoscete il suo percorso, è partito dai giovani. Non ha mai fatto la Serie A, ma sono convinto che possa ritagliarsi uno spazio importante"

Abate: "Ringrazio la Juve Stabia e il presidente Cairo, sono a disposizione per le domande"

**Quali emozioni ha provato a tornare a Torino? E che differenze ha trovato rispetto alla sua prima esperienza?**

"Indossai questa maglia e percepii i valori, respiri la storia. Tornarci dopo tanti anni...è cambiato molto dal punto di vista organizzativo, ho trovato una società e un centro sportivo bello: sarà un piacere starci dentro. Qui avverti il peso della maglia, sento la responsabilità che cerco di rispettare nel quotidiano"

**Che tipo di Toro avete in mente?**

"Un Toro riconoscibile, vogliamo creare una grande identità. Voglio un calcio propositivo, per dominare il gioco e aggressivo. Mercato? Sono domande per il direttore: sappiamo i tempi, non bisogna avere fretta ma andare dritti su profili funzionali. Non sono un talebano dei moduli, voglio un Toro coraggioso"

**Quali saranno i punti fermi?**

"Non parliamo di numeri, se ne parla di più per la fase difensiva. E' importante il percorso, partendo da basi e certezze. Vogliamo impostare a tre, poi cercheremo soluzioni: le squadre statiche sono prevedibili. Da chi ha vissuto questa piazza mi aspetto tanto dal punto di vista umano e tecnico"

**C'è una squadra al Mondiale che sta seguendo particolarmente?**

"Ci sono troppe squadre forti, non vorrei mettere in difficoltà il direttore...(ride, ndr). Balza all'occhio il coraggio delle squadre, è ciò che voglio trasferire alla mia squadra. Deve guardare gli occhi negli avversari e non mollare di un centimetro, spero i tifosi si riconoscano in noi"

**Quali sono gli angoli di Torino cui più è legato?**

"Sono arrivato 20-25 giorni fa direttamente al Filadelfia, mi sono sentito un po' a casa. Stare in mezzo a quei palazzi respiri anima popolari: vivo di emozioni, empatia e passione, immagino quanto sarebbe bello dare soddisfazioni alla gente. Il centro sportivo deve rappresentarci. Non faccio una vita mondana, quando giocavo mangiavo con i magazzinieri. Mi piace stare a contatto con questa squadra invisibile, sono persone che portano punti: ci vuole energia e positività"

**Zapata sarà ancora il capitano?**

"Credo di sì, non vengo qui a stravolgere le gerarchie. E' un giocatore importante, ha rinnovato e mi aspetto tanto da lui. Ha caratteristiche particolari che possono diventare fondamentali"

**Quale può essere l'evoluzione di Cacciamani?**

"I giovani non vanno caricati di responsabilità. Bisogna dargli fiducia, poi loro devono capire cosa serve per giocare a calcio. E' un ragazzo serio, con qualità e margini di crescita. L'ho utilizzato da quinto di squilibrio, è una possibilità: vediamo dove lo porterà la sua evoluzione. Non mi precludo nulla, ha un cambio passo notevole"

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