Juve tra Goretzka e Kessie
Un mediano muscolare, alto un metro e 90, quasi quanto Nemanja Matic, che è 1,95 ma ha quasi 38 anni: di certo non gli manca curriculum e nell’ultima stagione al Sassuolo ha dimostrato di starci alla grande nel campionato italiano, però la Juventus per il momento è sullo sfondo, in attesa di capire se ci saranno sviluppi su altre piste più interessanti. Tornando a Palhinha, ingolosisce perché il calciatore è di sicura affidabilità, di caratura internazionale e pronto subito, ciò di cui necessita Spalletti per poter tornare a competere a certi livelli. E in più può muoversi in saldo, o meglio in prestito oneroso, come successo appunto l’estate scorsa: opzione da tenere d’occhio, dunque.
Come i parametri zero già accostati al club bianconero in questi giorni: si parte da Franck Kessié, che forse è quello che piace di più a Carnevali e anche a Spalletti, ma che comporta costi ingenti di stipendio e di commissioni. Si può fare, però la dirigenza juventina si guarda attorno. Non costerebbe poco nemmeno prendere, anche da svincolato, Leon Goretzka che pure è un nome spendibile in ottica bianconera, dopo i sondaggi approfonditi del Milan poi rimasti tali e mai convertiti in una vera e propria trattativa: anche il club bianconero, però, ha preso informazioni in attesa di decidere quale strada intraprendere.
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Thuram per fare cassa
Ma è altrettanto evidente che prima la Juventus debba vendere, con doppia valenza: liberare spazio in rosa, ma anche risorse in cassa. Il più chiacchierato resta Khephren Thuram, rientrato dalle vacanze in anticipo alla Continassa e desideroso di ricominciare: a Torino, per ora, in mancanza di offerte adeguate e di destinazioni gradite. Il Psg sarebbe la grande tentazione per il figlio d'arte, ma al momento i discorsi non sono entrati nel vivo.
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