Un acquisto (Ekhator), sette rientri per fine prestito (Joao Mario, Rugani, Pedro Felipe, Rouhi, Douglas Luiz, Arthur, Nico Gonzalez) senza contare gli esuberi di lusso (Openda, Di Gregorio, Zhegrova). Ecco la missione titanica di Giovanni (Carnevali) e Ricky (Massara). Vendere per comprare quelli veri per Spalletti. Trenta giocatori sotto contratto e l’obbligo di rinforzare la Juve facendo lo slalom tra i paletti del “settlement agreement” appena firmato con l’Uefa: 6 milioni di multa da imputare al conto economico della stagione 2025/26, l’allestimento di una rosa per l’Europa League “a saldo zero” rispetto all’ultima Champions (cioé con almeno un euro in meno nel totale riferito al costo dei giocatori iscritti in lista), altri 14 milioni di ammenda “sospesa” con la condizionale per i prossimi due esercizi. Mica facile. «Dovremo essere bravissimi sul mercato» ammoniva Spalletti prima che venisse silurato Comolli. Ora porterà pazienza, è evidente e non ci sono segnali contrari, come immagina chi era abituato alle vacche grasse e forse è rimasto indietro di qualche tempo.
Kolo Muani e Dibu Martinez lontani dalla Juve
La Juve deve vendere, ha l’obbligo e la necessità di agire con scaltrezza in uscita, ha bisogno di lavorare con il bilancino del farmacista, senza spese folli o accumulare altri errori. Lucio lo sa bene. Sono stati gli acquisti dell’estate 2025, in misura persino maggiore rispetto a quelli di Giuntoli nel 2024, a riportare indietro la Signora, appesantendo la gestione. Fallimentari gli ultimi acquisti, tutti o quasi da piazzare 12 mesi dopo: Zhegrova, Openda, Joao Mario, David. Ora non è semplice ricollocarli con ingaggi a peso d’oro, senza troppe richieste perché non vengono da una buona stagione e con una società quotata in Borsa costretta a evitare minusvalenze. Contano gli ammortamenti. Ecco perché si può comprare con giudizio. La Juve, per questo motivo, si è messa in stand-by. Aspetta il momento giusto. Va bene raccontare il pressing per Kolo Muani, ma bisogna spiegare bene quanto costa e non alimentare illusioni: oltre 50 milioni ha chiesto il Paris Saint Germain e Carnevali era arrivato quasi a 35. Ballano una ventina di milioni tra domanda e offerta. L’obiettivo non è tramontato, ma qualcosa dovrà cambiare. Per adesso la società bianconera ha bloccato Pellegrino, centravanti del Parma. Stesso discorso per Dibu Martinez, deciso a sposare la Juve e chiudere la carriera in Serie A. L’Aston Villa, però, ha fissato un prezzo alto per il portiere argentino: costa 15 milioni di euro e qualche domanda bisogna farsela, considerando i conti e l’età anagrafica. Compirà 34 anni il 2 settembre. I bianconeri sperano di poterlo prendere a cifre modeste, pagando un semplice indennizzo, ci sarebbe da sostenere un ingaggio da 5 milioni a stagione. Resta un punto interrogativo grande accanto al suo nome, pur sapendo quanto interessi a Spalletti.
Tempi lunghi per il mercato bianconero
Ecco perché bisogna andare avanti con calma, prudenza. Pagherà l’attesa, soprattutto se Carnevali e Massara riusciranno a vendere bene. La clausola di Bremer esercitabile entro il 10 agosto potrebbe spostare a ridosso del campionato tante trattative delicate. Arthur e Douglas Luiz possono essere un peso enorme. È tornato indietro anche Joao Mario, rendendo (per ora) impraticabile il rinnovo del prestito di Holm. Spalletti reclama due terzini, non solo il portiere, due centravanti e un trequartista. La strada si annuncia lunghissima.
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