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Lucumì preferito, la Juve le prova tutte. Muharemovic, la chiave può essere Ekhator: le ultime

I confronti sono all’ordine del giorno e raccontano di una Juve decisa a prendersi tutto il tempo necessario per valutare sul tavolo ogni singola combinazione possibile prima di appaltare il restyling del reparto difensivo. Anche perché ci sarà da fare chiarezza - anzitutto - sul fronte delle cessioni. E cioè individuando chi, oltre ai vari esuberi (Gatti e Cabal) sarà chiamato a far spazio ai nuovi arrivati. E l’indiziato numero uno, in questo senso, resta Lloyd Kelly. Il centrale inglese ha mercato in Premier League e - sulla carta - potrebbe portare nelle casse del club un gruzzoletto sufficiente per sostituirlo con un profilo più strutturato e affidabile. Specie in fase di costruzione, dove Kelly, al netto di qualche picco sporadico, ha fatto infuriare più e più volte Lucio nel corso della stagione. Qualora il centrale inglese dovesse partire, il primo nome della lista di Carnevali continua a coincidere con quello di Jhon Lucumi. Per distacco, il profilo preferito da Luciano Spalletti.

Guai, infatti, a illudersi che quella scaramuccia tra i due dell’ultima sfida con il Bologna - con tanto di gesti provocatori inscenati dal colombiano nei confronti di Chico - possa essere rimasta sullo stomaco al tecnico bianconero. Della serie: “Quel che succede in campo, resta in campo”. E ne abbiamo avuto prova nei giorni scorsi, quando pochi istanti prima della sfida tra Colombia e Portogallo, Lucumi ha voluto abbracciare proprio Conceiçao. Ma è inevitabile che le preferenze di Spalletti debbano quagliare con le disponibilità del club bianconero. Vale per tutti i reparti, difesa comprese. E da qualche parte, vuoi o non vuoi, ci sarà da scendere a compromessi. Specie qualora il Bologna non dovesse inscenare - da qui alla fine del mercato - alcun passo in avanti nei confronti della dirigenza bianconera.

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