Maldini e Leonardo ok, ma la rivoluzione si fa con Guardiola. Juve e Inter servono colpi. Fiorentina partita forte. Il Due di Piccari del direttore di TMWRadio
**Due di Cuori**
Finalmente il calcio italiano ha un suo direttore tecnico. **Paolo Maldini ha accettato la chiamata del presidente della Federazione, Giovanni Malagò e al suo fianco, con il ruolo di consulente, ci sarà Leonardo.** Due figure di grande prestigio internazionale, due uomini che conoscono il calcio ai massimi livelli e che avranno il compito, tutt'altro che semplice, di rilanciare un movimento che negli ultimi anni ha perso credibilità, identità e competitività.
**Il lavoro che attende i due ex Milan è enorme.** Non si tratta soltanto di scegliere un commissario tecnico o di riorganizzare alcuni aspetti della struttura federale: bisognerà ricostruire una cultura vincente, restituire entusiasmo ai tifosi e ridare autorevolezza alla Nazionale. La strada è in salita e nessuno può pensare che bastino due nomi illustri per risolvere problemi che si trascinano da tempo.
In questi giorni sento, vedo e leggo un entusiasmo quasi incontrollato. È comprensibile, perché Maldini e Leonardo rappresentano un pezzo importante della storia del calcio italiano ed europeo. Ma questa volta i nomi, da soli, non bastano. **Andranno giudicati esclusivamente per il lavoro che sapranno fare e per i risultati che riusciranno a ottenere.** Le celebrazioni preventive e le continue sviolinate servono a poco: adesso è il momento delle idee, delle decisioni e soprattutto dei fatti.
Il mio è un ottimismo prudente. Voglio credere che questa sia davvero l'occasione per cambiare rotta, ma prima di esaltarmi preferisco aspettare i primi passi concreti. E in attesa di conoscere con precisione il ruolo operativo dei due nuovi protagonisti, **mi permetto di avanzare una richiesta: Maldini e Leonardo, regalateci Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale.** Se riuscissero a convincere il tecnico spagnolo ad accettare questa sfida, sarebbe un segnale fortissimo, capace di scuotere l'intero movimento calcistico italiano. **Guardiola rappresenterebbe una rivoluzione culturale ancora prima che tecnica: un modo diverso di intendere il calcio, la formazione dei giovani e la mentalità vincente.** Sarebbe il punto di partenza ideale per aprire una nuova èra e far tornare a battere il cuore degli italiani.
**Due di Picche**
**È ormai passato più di un mese dall'arrivo di Giovanni Carnevali alla Juventus.** Una scelta importante per riorganizzare la società e costruire una nuova struttura dirigenziale. Insieme a Massara ed Ottolini sono stati definiti ruoli e competenze, con l'obiettivo di programmare al meglio la stagione ormai alle porte.
Fin qui, però, il mercato continua a essere fermo. **Alla Juventus manca ancora** un portiere affidabile e davanti servono almeno due attaccanti per completare il reparto offensivo. Il tormentone Kolo Muani continua senza sviluppi concreti, Vlahovic sembra sempre più lontano e, nelle ultime ore, è spuntato anche il nome di Pellegrino. Francamente è difficile entusiasmare i tifosi con queste indiscrezioni, soprattutto quando alle parole non seguono i fatti.
**A pochi giorni dall'inizio del ritiro, Luciano Spalletti non ha ancora ricevuto alcun rinforzo di spessore**. È un ritardo che rischia di pesare sulla preparazione della squadra e sulla programmazione della stagione. **Serve un'accelerazione immediata: Carnevali deve trovare la chiave per sbloccare un mercato che fino a questo momento è rimasto impantanato.** Più passa il tempo, più aumentano i dubbi e le preoccupazioni.
**Nemmeno in casa Inter si respira un clima particolarmente sereno.** Dopo la perdita di Palestra è arrivata un'altra brutta notizia. Khalaili sembrava ormai a un passo dal vestire nerazzurro, ma l'esito negativo delle visite mediche ha bloccato l'operazione, che al momento appare destinata a sfumare.
**Anche il mercato dei campioni d'Italia stenta a decollare.** Marotta e il suo staff sembrano vivere una fase di stallo che rischia di complicare i piani estivi. L'idea che basti confermare una squadra già forte può rivelarsi un errore. Il calcio corre veloce e chi vuole restare al vertice deve avere il coraggio di rinnovarsi, migliorando qualità e profondità della rosa. Restare fermi, oggi, significa rischiare di andare indietro.
**Jolly** Il Jolly della settimana se lo prende senza dubbio la Fiorentina.
**L'arrivo di Atta rappresenta uno dei colpi più interessanti di questa prima parte di mercato.** Si tratta di un centrocampista moderno, dinamico e duttile, capace di interpretare più ruoli in mezzo al campo. Ha fisicità, intensità, buona qualità tecnica e soprattutto un'importante disciplina tattica, caratteristiche che lo rendono un profilo estremamente utile nel calcio di oggi.
**La Fiorentina, sotto la guida di Paratici, sta costruendo una squadra con idee chiare e grande pragmatismo.** Dopo altri due innesti di valore, anche l'operazione Atta conferma una strategia precisa: intervenire in anticipo, scegliere giocatori funzionali e rinforzare la rosa senza inseguire soltanto i grandi nomi.
Per questo motivo, ad oggi, la Fiorentina è la società che sta lavorando bene sul mercato. I viola stanno dimostrando organizzazione, programmazione e capacità di cogliere le occasioni giuste. Se il buongiorno si vede dal mattino, Paratici può essere considerato il vero leader di questo avvio di calciomercato.