Non sono, come canta l’impareggiabile Paolo Conte, dei “vecchi sparring partner”, ma molto più prosaicamente dei giovani esuberi. Detto con tutto il rispetto professionale e umano del mondo, ci mancherebbe, ma è nei fatti che oggi alla Continassa ci sarà al lavoro una intera squadra composta da giocatori che non fanno parte del progetto tecnico bianconero.
Una intera squadra di calciatori considerati non funzionali per la crescita qualitativa della Juventus ma che risulterebbero titolari in molti club di media fascia, non foss’altro che sono zavorrati da ingaggi che stanno sopra la fascia media, aspetto che non agevola il compito dei dirigenti bianconeri. Senza dimenticare un aspetto tutt’altro che secondario: molti degli elementi considerati in uscita sono ancora, nella concreta realtà dei fatti, indispensabili e dunque con una situazione tutt’altro che semplice da gestire per Luciano Spalletti.
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