MILANO - La maledizione della fascia destra continua. Come si era ormai capito già da venerdì, ieri è arrivata l’ufficialità dello stop alla trattativa per Anan Khalaili. L’Inter, che aveva definito il suo acquisto dall’Union Saint-Gilloise si è dovuta fermare dopo i test fisici svolti dall’esterno israeliano che non ha ottenuto l’idoneità sportiva dal Coni, né prima del weekend, né ieri dopo gli approfondimenti del caso. A confermare la conclusione negativa dell’operazione è stato il presidente Beppe Marotta che ha parlato di «grande rammarico», sottolineando «il dispiacere per il ragazzo».
Già, perché Khalaili a 21 anni ha scoperto un problema cardiaco che non gli era mai stato riscontrato nelle visite mediche svolte in patria o in Belgio e ora dovrà valutare il proprio destino. Continuerà a giocare, probabilmente non all’Union, sicuramente non in Italia. L’israeliano sui social ha commentato così la fine del suo sogno nerazzurro citando il Corano: «Può darsi che detestiate qualcosa mentre invece è un bene per voi. E può darsi che amiate qualcosa mentre invece è un male per voi».
Calciomercato Inter: i nuovi obiettivi per la fascia destra
Dunque addio a Dumfries, niente Palestra e ora niente Khalaili. L’Inter - Marotta dixit - dovrà lavorare con ancora più creatività per trovare una nuova soluzione a destra, senza svenarsi perché il presidente ha pure ribadito come gli investimenti saranno «razionali», con buona pace di Chivu e tifosi. Magari alla fine l’Inter riuscirà a piazzare il colpo da 35-40 milioni che non si concretizza da anni - Chivu sogna sempre Curtis Jones, magari ad agosto, ma andrà sfoltito prima il centrocampo (Frattesi, Asllani, Akinsanmiro) -, ma la sensazione è che Ausilio e Baccin dovranno innanzitutto essere bravi a scovare altri Bisseck e Sucic. Scritto ciò, ora il primo obiettivo per la fascia destra ha proprio un prezzo di base di 35 milioni, ovvero la cifra richiesta dallo Strasburgo per Guela Doué, nel mirino anche del Milan.
Inter, da Belghali a Vanderson: tutte le alternative sugli esterni
L’ivoriano, fratello del francese Desiré Doué, è un elemento considerato pronto anche se sembra più adatto a una linea a quattro e non ha nel dribbling e nella fase offensiva i suoi punti di forza. Doti che invece ricerca Cristian Chivu e che avevano sia Palestra che Khalaili. In questo senso sembra più "vicino" come caratteristiche Belghali del Verona, valutato 15 milioni e già seguito in inverno, ma evidentemente non una prima scelta. Piuttosto attenzione a Molina dell'Atletico (offerto da intermediari), Spence del Tottenham - la new entry - con costi però importanti e Vanderson del Monaco. Fra gli outsider Read del Feyenoord, mentre sullo sfondo resta Ndoye del Nottingham Forest, lui però da "inventare" come quinto di destra e soprattutto valutato 40 milioni.
Inter, Stones torna di moda: le altre piste in difesa
I dirigenti nerazzurri sono al lavoro, c'è ottimismo di trovare finalmente la pedina definitiva entro 7-10 giorni, però nel frattempo vengono portate avanti le operazioni anche per la difesa, dove Chivu attende due rinforzi. Nelle ultime ore è tornato d'attualità John Stones, 32 anni, svincolato dopo gli anni al Manchester City, ma reduce da due stagioni complicate dal punto di vista fisico. L'Inter ci sta pensando seriamente, ma il suo eventuale innesto oggi è legato all'uscita di Pavard. Sul fronte "investimento", in calo le quotazioni di Chalobah per le richieste del Chelsea, rimangono in lista Ordonez (Bruges) e Lucumí (Bologna); sullo sfondo Mancini, se il rinnovo con la Roma diventasse un problema.
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